30 GIUGNO 2026

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30 GIUGNO 2026 - 09:59


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EMILIA-ROMAGNA: Montagna e sviluppo, accordo tra assemblea legislativa e Uncem |VIDEO

Un accordo per dare nuovo impulso allo sviluppo dell’Appennino emiliano-romagnolo e rafforzare il dialogo tra le istituzioni e i territori montani. È quello sottoscritto dall’Assemblea legislativa della Regione e Uncem, unione nazionale comuni comunità enti montani, dell’Emilia-Romagna. L’intesa nasce dalla volontà di trasformare in una collaborazione stabile il rapporto tra l’Assemblea legislativa e Uncem, riconoscendo il ruolo strategico delle aree montane nello sviluppo dell’Emilia-Romagna. Tra gli obiettivi figurano il rafforzamento della governance dell’associazione, la promozione di progettualità condivise e la messa a disposizione di strumenti operativi per amministratori locali e stakeholder, soprattutto in vista della nuova programmazione europea. Secondo il presidente dell’Assemblea legislativa, Maurizio Fabbri, le politiche di investimento degli ultimi anni, a partire da quelle finanziate dal Piano nazionale di ripresa e resilienza e dalle Strategie territoriali per le aree interne e montane, hanno dimostrato che investire sull’Appennino produce risultati concreti. Per questo motivo la Regione intende consolidare il rapporto istituzionale con Uncem, accompagnando i territori nella capacità di intercettare e gestire le future risorse europee e rafforzando le competenze amministrative dei Comuni, spesso di piccole dimensioni e con organici limitati. Dal canto suo, Uncem Emilia-Romagna individua tra le priorità la manutenzione del territorio e la prevenzione del dissesto idrogeologico, considerate condizioni indispensabili per garantire sicurezza e sviluppo. Accanto a questi temi, l’associazione richiama la necessità di sostenere il turismo rurale, valorizzare le filiere economiche locali e rafforzare la sanità territoriale e i servizi alla persona, elementi essenziali per contrastare lo spopolamento e assicurare qualità della vita nelle aree interne. Un altro punto centrale del protocollo riguarda il rafforzamento delle relazioni tra aree urbane e territori montani attraverso i cosiddetti rapporti metromontani, con l’obiettivo di favorire una collaborazione stabile tra città e Appennino nella gestione dei servizi, della mobilità, dello sviluppo economico e della tutela ambientale.

L’accordo rappresenta così uno strumento per costruire una strategia condivisa di lungo periodo, capace di rendere le comunità montane più competitive, resilienti e protagoniste delle future politiche regionali ed europee.

 

 




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CESENA: Test per sistema acustico di allertamento della cittadinanza

Venerdì 9 ottobre, dalle ore 8:00 alle ore 13:30, saranno effettuate alcune prove del sistema acustico di allertamento della Protezione Civile del Comune di Cesena. I test interesseranno diverse aree della città, a partire dalla zona di San Rocco/Campino, per poi proseguire nelle altre aree individuate. Nel corso delle operazioni sarà quindi possibile sentire il suono intermittente delle sirene. Le nuove sirene utilizzate per queste prove sono di dimensioni molto più contenute rispetto a quelle installate in passato, ma offrono una maggiore flessibilità di impiego. La sperimentazione servirà in particolare a verificare se questi dispositivi possono essere utilizzati per aumentare il numero di punti di diffusione del segnale e migliorare la copertura nelle aree del territorio in cui il suono delle sirene arriva con maggiore difficoltà. Si tratta esclusivamente di prove tecniche e sperimentali. I test infatti sono necessari per valutare l’efficacia delle nuove sirene e capire se il loro impiego può contribuire a rendere più capillare ed efficace il sistema di allertamento nel suo complesso. Cosa fare durante il test I cittadini potranno proseguire normalmente le proprie attività, senza allarmarsi. In particolare, si raccomanda di mantenere la calma e rassicurare le persone eventualmente più sensibili al rumore, come bambini e anziani; non interpretare il segnale acustico come un'allerta reale, poiché si tratta di una prova programmata; non chiamare i numeri di emergenza (112, 115 e 118) per chiedere informazioni sulla prova, così da non sovraccaricare le linee destinate alle emergenze. L’obiettivo della sperimentazione è migliorare il sistema di allertamento della Protezione Civile, verificando sul campo l’efficacia di queste nuove sirene e valutando la possibilità di utilizzarle in numero maggiore e in punti strategici, così da ridurre le zone del territorio in cui il segnale acustico risulta meno percepibile.