EMILIA-ROMAGNA: Allerta caldo, attese temperature fino a 40 gradi | VIDEO
L’anticiclone africano continua a farsi sentire in Emilia-Romagna. Dopo oltre una settimana di caldo intenso, il picco è previsto tra domenica e lunedì, con temperature fino a 39 gradi in pianura e valori percepiti vicini ai 40 per effetto dell’umidità. Arpae e Protezione Civile hanno diramato l’allerta arancione per le pianure delle province di Bologna, Ferrara, Modena, Reggio Emilia, Parma e Piacenza, mentre su Bologna continua il codice rosso per il forte disagio bioclimatico. Le amministrazioni locali stanno adottando misure per limitare i disagi. A Bologna è stata rinviata a settembre la cerimonia dedicata alle coppie più longeve. A Faenza il Museo Internazionale delle Ceramiche riduce l’orario di apertura, chiudendo alle 14 durante il fine settimana. Anche il Palio del Niballo cambia programma, lo storico corteo è stato spostato in orario serale per evitare le ore di massimo caldo e garantire maggiore sicurezza a cavalli, figuranti e pubblico. Il caldo si fa sentire inoltre nelle scuole dell’infanzia e nei centri estivi, dove è scattato l’allarme per le alte temperature nelle aule. Diversi Comuni sono al lavoro per climatizzare gli ambienti e garantire condizioni più sicure ai bambini e agli operatori, particolarmente esposti durante queste giornate. Sul fronte sanitario, l’Ausl Romagna ha attivato il piano caldo con servizi di assistenza e supporto agli anziani. A Cesena e Ravenna gli accessi ai pronto soccorso restano, per ora, in linea con quelli dello scorso anno, segno che le campagne di prevenzione stanno contribuendo a limitare le emergenze. Le raccomandazioni restano quelle di evitare di uscire tra le 12 e le 17, bere almeno due litri d’acqua al giorno, utilizzare correttamente i climatizzatori e seguire un’alimentazione ricca di frutta e verdura. L’emergenza riguarda anche l’ambiente. Il Canale Emiliano Romagnolo segnala che la portata del Po è scesa a circa 304 metri cubi al secondo, quasi la metà rispetto a maggio e ben lontana dalla media storica. Una situazione che preoccupa il comparto agricolo e mette a rischio l’approvvigionamento idrico per le campagne della Romagna. Infine, a Riccione è scattata l’ordinanza antincendio: vietati fuochi all’aperto, abbruciamenti e attività che possano provocare scintille, mentre i proprietari dei terreni sono obbligati a rimuovere la vegetazione secca per ridurre il rischio di incendi.
Secondo le previsioni, un primo attenuarsi del caldo dovrebbe arrivare dall’inizio della prossima settimana, grazie all’arrivo di temporali che riporteranno gradualmente le temperature su valori più vicini alla media stagionale.
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