27 GIUGNO 2026

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EMILIA-ROMAGNA: Allerta caldo, attese temperature fino a 40 gradi | VIDEO

L’anticiclone africano continua a farsi sentire in Emilia-Romagna. Dopo oltre una settimana di caldo intenso, il picco è previsto tra domenica e lunedì, con temperature fino a 39 gradi in pianura e valori percepiti vicini ai 40 per effetto dell’umidità. Arpae e Protezione Civile hanno diramato l’allerta arancione per le pianure delle province di Bologna, Ferrara, Modena, Reggio Emilia, Parma e Piacenza, mentre su Bologna continua il codice rosso per il forte disagio bioclimatico. Le amministrazioni locali stanno adottando misure per limitare i disagi. A Bologna è stata rinviata a settembre la cerimonia dedicata alle coppie più longeve. A Faenza il Museo Internazionale delle Ceramiche riduce l’orario di apertura, chiudendo alle 14 durante il fine settimana. Anche il Palio del Niballo cambia programma, lo storico corteo è stato spostato in orario serale per evitare le ore di massimo caldo e garantire maggiore sicurezza a cavalli, figuranti e pubblico. Il caldo si fa sentire inoltre nelle scuole dell’infanzia e nei centri estivi, dove è scattato l’allarme per le alte temperature nelle aule. Diversi Comuni sono al lavoro per climatizzare gli ambienti e garantire condizioni più sicure ai bambini e agli operatori, particolarmente esposti durante queste giornate. Sul fronte sanitario, l’Ausl Romagna ha attivato il piano caldo con servizi di assistenza e supporto agli anziani. A Cesena e Ravenna gli accessi ai pronto soccorso restano, per ora, in linea con quelli dello scorso anno, segno che le campagne di prevenzione stanno contribuendo a limitare le emergenze. Le raccomandazioni restano quelle di evitare di uscire tra le 12 e le 17, bere almeno due litri d’acqua al giorno, utilizzare correttamente i climatizzatori e seguire un’alimentazione ricca di frutta e verdura. L’emergenza riguarda anche l’ambiente. Il Canale Emiliano Romagnolo segnala che la portata del Po è scesa a circa 304 metri cubi al secondo, quasi la metà rispetto a maggio e ben lontana dalla media storica. Una situazione che preoccupa il comparto agricolo e mette a rischio l’approvvigionamento idrico per le campagne della Romagna. Infine, a Riccione è scattata l’ordinanza antincendio: vietati fuochi all’aperto, abbruciamenti e attività che possano provocare scintille, mentre i proprietari dei terreni sono obbligati a rimuovere la vegetazione secca per ridurre il rischio di incendi.

Secondo le previsioni, un primo attenuarsi del caldo dovrebbe arrivare dall’inizio della prossima settimana, grazie all’arrivo di temporali che riporteranno gradualmente le temperature su valori più vicini alla media stagionale.

 




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CESENA: Test per sistema acustico di allertamento della cittadinanza

Venerdì 9 ottobre, dalle ore 8:00 alle ore 13:30, saranno effettuate alcune prove del sistema acustico di allertamento della Protezione Civile del Comune di Cesena. I test interesseranno diverse aree della città, a partire dalla zona di San Rocco/Campino, per poi proseguire nelle altre aree individuate. Nel corso delle operazioni sarà quindi possibile sentire il suono intermittente delle sirene. Le nuove sirene utilizzate per queste prove sono di dimensioni molto più contenute rispetto a quelle installate in passato, ma offrono una maggiore flessibilità di impiego. La sperimentazione servirà in particolare a verificare se questi dispositivi possono essere utilizzati per aumentare il numero di punti di diffusione del segnale e migliorare la copertura nelle aree del territorio in cui il suono delle sirene arriva con maggiore difficoltà. Si tratta esclusivamente di prove tecniche e sperimentali. I test infatti sono necessari per valutare l’efficacia delle nuove sirene e capire se il loro impiego può contribuire a rendere più capillare ed efficace il sistema di allertamento nel suo complesso. Cosa fare durante il test I cittadini potranno proseguire normalmente le proprie attività, senza allarmarsi. In particolare, si raccomanda di mantenere la calma e rassicurare le persone eventualmente più sensibili al rumore, come bambini e anziani; non interpretare il segnale acustico come un'allerta reale, poiché si tratta di una prova programmata; non chiamare i numeri di emergenza (112, 115 e 118) per chiedere informazioni sulla prova, così da non sovraccaricare le linee destinate alle emergenze. L’obiettivo della sperimentazione è migliorare il sistema di allertamento della Protezione Civile, verificando sul campo l’efficacia di queste nuove sirene e valutando la possibilità di utilizzarle in numero maggiore e in punti strategici, così da ridurre le zone del territorio in cui il segnale acustico risulta meno percepibile.