11 GIUGNO 2026

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11 GIUGNO 2026 - 09:00


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METEO: Cieli coperti e brezze leggere in Emilia-Romagna

L'11 giugno 2026 si presenta sotto un cielo coperto in diverse città dell'Emilia-Romagna. Questo clima, caratterizzato da nubi diffuse, contribuisce a mantenere temperature miti e crea un'atmosfera placida, sebbene umida. A Piacenza, il cielo velato è accompagnato da una leggera brezza. Con una temperatura media di 20°C, l'ambiente risulta piacevole per passeggiate e attività all'aperto, purché non richiedano la presenza del sole. Ravenna sperimenta condizioni simili, sebbene il vento sia più marcato rispetto ad altre città della regione. La temperatura media si attesta sui 21°C, suggerendo un clima fresco ma non rigido. Le raffiche di vento invitano a prestare attenzione, particolarmente vicino alle aree costiere, pur non rappresentando una minaccia significativa. Reggio Emilia, come altre città, è avvolta da nubi consistenti e rinfrescata da una brezza lieve. La temperatura media, di 22°C, è tra le più alte della giornata, suggerendo un'opportunità ideale per godersi l'ambiente esterno senza affrontare picchi di calore o forti venti. Infine, a Rimini il clima coperto e la brezza moderata rendono la giornata particolarmente adatta per le escursioni lungo la costa. Con una temperatura media di 19°C, il mare offre un panorama pacifico, incorniciato da un cielo grigio ma sereno. In sintesi, l'Emilia-Romagna vive una giornata tranquilla, caratterizzata da cieli nuvolosi e brezze leggere, senza sorprese meteorologiche significative. Le temperature moderatamente fresche permettono di pianificare attività senza rischi legati a forti variazioni climatiche, promettendo un clima generalmente stabile e piacevole.




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EMILIA-ROMAGNA: De Pascale, 'nessuna azione concreta del Governo su riciclo materie plastiche'

"È da tempo che denunciamo la situazione di estrema emergenza e siamo sempre disposti alla massima collaborazione, ma senza azioni concrete i grandi sforzi per il riciclo della plastica messi in atto dai cittadini rischiano seriamente di essere vanificati". Così il presidente dell'Emilia-Romagna Michele de Pascale e l'assessora all'Ambiente Irene Priolo, intervengono sulla "difficile situazione" della filiera del riciclo di materie plastiche.     "Non più tardi un mese fa (il 16 giugno) - ricordano - abbiamo scritto al ministro Pichetto Fratin per segnalare le gravi difficoltà della filiera del riciclo plastico e possiamo constatare che, ad oggi, ancora nulla è stato fatto. L'unica iniziativa è un nuovo tavolo di monitoraggio convocato a Roma. Ma siamo di fronte a una situazione difficilissima, che sta mettendo a rischio la sostenibilità ambientale ed economica del sistema di gestione dei rifiuti, che richiederebbe iniziative molto più incisive".     Nella lettera inviata al ministro si sottolineava come il settore stesse attraversando una tempesta perfetta causata dall'impennata dei costi energetici, dalla contrazione della domanda e, soprattutto, dalla concorrenza sleale dei polimeri vergini a basso costo provenienti da Paesi extra-Ue. Fattori che stanno portando gli impianti di riciclo al rallentamento operativo o alla sospensione delle attività. A causa delle difficoltà della filiera, il consorzio Corepla ha progressivamente ridotto la frequenza dei ritiri degli imballaggi plastici pronti nei centri comprensoriali.     "Se la situazione di stallo dovesse persistere - spiegano ancora de Pascale e Priolo - si arriverà a un paradosso ambientale insostenibile: per svuotare i centri ed evitare rischi, si renderà obbligatorio avviare al termovalorizzatore anche i rifiuti plastici raccolti capillarmente e correttamente da cittadine e cittadini attraverso la raccolta differenziata"