EMILIA-ROMAGNA: Minori e rischi del digitale, lanciata campagna di comunicazione | VIDEO
La Regione lancia una campagna di comunicazione rivolta alle famiglie contro i rischi per l’uso di dispositivi digitali da parte dei bambini. Dati “allarmanti”, per il presidente Michele de Pascale.
“Non ignorare le notifiche più importanti”. È l’appello della nuova campagna informativa della Regione Emilia-Romagna rivolta alle famiglie e presentata a Rimini durante la seconda edizione degli Stati generali dell’infanzia e dell’adolescenza. I minori hanno accesso sempre prima ai dispositivi digitali e il rischio, per le istituzioni, è che i loro bisogni reali rimangano nascosti dal suono delle notifiche.
Secondo l’Istituto superiore della sanità, il 14% dei bambini tra i 2 e i 5 mesi viene esposto ai device digitali. In Emilia-Romagna la percentuale scende all’11, ma si attesta al 39% tra gli 11 e i 15 mesi. Dati “allarmanti” per de Pascale e Conti.
"Oggi presentiamo un'anticipazione della campagna che lanceremo ufficialmente in autunno, consapevoli della portata dell'emergenza educativa che questo tema pone e della necessità di intervenire con tempestività e determinazione - hanno detto de Pascale e Conti - Le evidenze scientifiche ci dicono che non possiamo più sottovalutare gli effetti di un'esposizione precoce, intensiva e non regolata alle tecnologie digitali. Gli ultimi dati dell'Istituto superiore di sanità affermano che già il 14,6% dei bambini tra i 2 e i 5 mesi viene esposto a smartphone, tablet, televisori o altri schermi digitali, nonostante le raccomandazioni scientifiche suggeriscano di evitare l'esposizione sotto i 2 anni di età. Per l'Emilia-Romagna le percentuali scendono all'11% sotto i 5 mesi e al 39% nei bambini tra 11 e 15 mesi, ma sono comunque dati allarmanti".
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