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5 MAGGIO 2026 - 09:12


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ROMAGNA: Eolico tra blocchi e speranze, a Rimini e Casteldelci i progetti arrancano | VIDEO

Il presidente dell'Emilia-Romagna, Michele de Pascale, sollecita il governo a sbloccare l'impianto eolico offshore di Ravenna. Resta alta la tensione sui progetti in Valmarecchia. Ancora fermo l’iter per il progetto offshore di Rimini.

 

Non tira una buon aria per il futuro dell’energia pulita romagnola, in particolare per i progetti di impianti eolici che, tra blocchi e ritardi, sono ben lontani dal vedersi concretizzare.

Il presidente di Regione ed ex sindaco di Ravenna, Michele de Pascale, preme l’acceleratore per il progetto al largo del capoluogo bizantino e torna a pungolare il governo. “Se l’esecutivo sbloccasse questa situazione sarebbe molto importante per tutti", ha dichiarato. Il progetto si è arenato – secondo il governatore – perché non appena i prezzi delle fonti fossili hanno accennato un ribasso, la sua priorità sarebbe calata.

A Rimini l’impianto offshore pare ancora più indietro. Osteggiato dai sindaci della costa e dagli operatori turistici, è stato rivisto con un ulteriore allontanamento delle pale dalla riva. L’azienda privata che lo propone si dice fiduciosa, ma ammette che i tempi si sono allungati a causa della complessità dell’iter.

Nell’entroterra, invece, si è assistito a una vera e propria guerra all’eolico. Il progetto toscano al confine con la Romagna ha visto contrapporsi i governi delle due Regioni. In questo caso de Pascale ha chiesto all’omologo Giani di fermarsi, perché l’impianto, definito da più parti un “ecomostro”, impatterebbe negativamente sull’economia locale della Valmarecchia. E nei mesi scorsi è stato ritirato il progetto del Monte Comero tra Verghereto e Bagno di Romagna. Notizia accolta con favore dalle istituzioni locali.




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RIMINI: Carenze nel progetto Aurora Immobiliare per il nuovo stadio

Il Comune di Rimini ha comunicato ad Aurora Immobiliare l'esito dell'istruttoria preliminare sul progetto di fattibilità per il nuovo stadio Romeo Neri: sono "emerse carenze formali e sostanziali" che impongono "integrazioni entro tre settimane", pena la chiusura dell'iter. Il gruppo di lavoro tecnico intersettoriale costituito dall'Amministrazione riminese, viene evidenziato in una nota, ha riscontrato mancanze nel piano economico e finanziario e "sono emerse mancanze documentali legate al piano economico e finanziario, oltre al non recepimento di alcune prescrizioni relative al progetto del nuovo impianto e alla sua collocazione nel contesto territoriale che erano state poste nel momento in cui era stato dichiarato il pubblico interesse dell'opera". Tenuto conto di una proroga già concessa in precedenza, il Comune ha fissato al 3 giugno il termine per presentare la documentazione richiesta. Se Aurora Immobiliare - che guida il raggruppamento temporaneo di imprese proponente - non rispetterà la scadenza, l'amministrazione considererà chiuso il percorso e "avvierà la progettazione del piano alternativo e dunque la pianificazione degli interventi per la riqualificazione e il miglioramento strutturale dello Stadio comunale".