ROMAGNA: Eolico tra blocchi e speranze, a Rimini e Casteldelci i progetti arrancano | VIDEO
Il presidente dell'Emilia-Romagna, Michele de Pascale, sollecita il governo a sbloccare l'impianto eolico offshore di Ravenna. Resta alta la tensione sui progetti in Valmarecchia. Ancora fermo l’iter per il progetto offshore di Rimini.
Non tira una buon aria per il futuro dell’energia pulita romagnola, in particolare per i progetti di impianti eolici che, tra blocchi e ritardi, sono ben lontani dal vedersi concretizzare.
Il presidente di Regione ed ex sindaco di Ravenna, Michele de Pascale, preme l’acceleratore per il progetto al largo del capoluogo bizantino e torna a pungolare il governo. “Se l’esecutivo sbloccasse questa situazione sarebbe molto importante per tutti", ha dichiarato. Il progetto si è arenato – secondo il governatore – perché non appena i prezzi delle fonti fossili hanno accennato un ribasso, la sua priorità sarebbe calata.
A Rimini l’impianto offshore pare ancora più indietro. Osteggiato dai sindaci della costa e dagli operatori turistici, è stato rivisto con un ulteriore allontanamento delle pale dalla riva. L’azienda privata che lo propone si dice fiduciosa, ma ammette che i tempi si sono allungati a causa della complessità dell’iter.
Nell’entroterra, invece, si è assistito a una vera e propria guerra all’eolico. Il progetto toscano al confine con la Romagna ha visto contrapporsi i governi delle due Regioni. In questo caso de Pascale ha chiesto all’omologo Giani di fermarsi, perché l’impianto, definito da più parti un “ecomostro”, impatterebbe negativamente sull’economia locale della Valmarecchia. E nei mesi scorsi è stato ritirato il progetto del Monte Comero tra Verghereto e Bagno di Romagna. Notizia accolta con favore dalle istituzioni locali.
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