27 MAGGIO 2026

11:27

NOTIZIA DI ATTUALITÀ

DI

1434 visualizzazioni


27 MAGGIO 2026 - 11:27


NOTIZIA DI ATTUALITÀ

DI

1434 visualizzazioni



CESENATICO: Migliaia di polpi contro il granchio blu, tra poco il rilascio in mare | VIDEO

Andiamo a Cesenatico dove il dipartimento di scienze marittime dell’università sta lavorando a un progetto particolare per fermare la proliferazione in mare del terribile granchio blu.

Combattere la diffusione del granchio blu attraverso l’Octopus vulgaris, meglio conosciuto come polpo. Questo è il progetto “OctoBlu”, sviluppato dall’Università di Bologna nella sede di Cesenatico, che punta a contrastare la presenza del crostaceo invasivo, responsabile di gravi danni alla molluschicoltura locale, in particolare a cozze e vongole. I ricercatori hanno infatti osservato un dato significativo: i polpi risultano particolarmente attratti dal granchio blu.

“Se sottoponiamo una alimentazione mista ai polpi – spiega Oliviero Mordenti del Dipartimento di Scienze Veterinarie – loro scelgono quasi esclusivamente il crostaceo, quindi il granchio. L’idea è quindi quella di farli riprodurre in cattività per poi liberare i piccoli in mare. Abbiamo formato le coppie, maschi e femmine si stanno conoscendo e tra qualche settimana probabilmente procederemo con l’accoppiamento e quindi con la riproduzione”.

A quel punto, centinaia di migliaia di esemplari verranno liberati in due aree dell’Adriatico ritenute particolarmente adatte alla vita del polpo. “Una davanti a Riccione, dove sono presenti strutture sommerse già predisposte anni fa dalla Regione, e un’altra area davanti a Cesenatico, utilizzando un allevamento di cozzare”.

Non sarà invece possibile procedere al rilascio nel Ferrarese, una delle zone più colpite dalla presenza del granchio blu. “Lì ci sono sbalzi di temperatura e di salinità che non permettono la sopravvivenza del polpo”.

Si tratta comunque di un progetto dal respiro più ampio, potenzialmente nazionale. L’obiettivo, se i risultati saranno confermati, è arrivare a un ripopolamento mirato del polpo lungo le coste adriatiche, così da contribuire in modo naturale al contenimento del granchio blu e ridurre l’impatto di una specie invasiva che sta creando forti criticità all’ecosistema e alle attività produttive del mare italiano.




ALTRE NOTIZIE DI ATTUALITÀ