8 APRILE 2026

15:26

NOTIZIA DI ATTUALITÀ

DI

597 visualizzazioni


8 APRILE 2026 - 15:26


NOTIZIA DI ATTUALITÀ

DI

597 visualizzazioni



ROMAGNA: Carburante aeroporti, Forlì e Rimini, “al momento tutto regolare” | VIDEO

Gli aeroporti di Rimini e Forlì monitorano le scorte di carburante a causa delle tensioni in Medio Oriente. Per ora nessuna criticità viene rilevata, anche se la guardia resta alta. Intanto partono le nuove rotte.

 

La crisi dello Stretto di Hormuz mette in difficoltà anche il comparto aereo tra difficoltà nel reperimento del carburante, possibili rincari dei biglietti e viaggiatori che tardano a prenotare in attesa di avere un quadro più chiaro. Dagli scali romagnoli arrivano rassicurazioni: sia il Ridolfi di Forlì che il Fellini di Rimini non stanno sperimentando carenze di carburante e il piano voli procede regolarmente, seppure la situazione fluida costringa a un monitoraggio costante dei rifornimenti.

Da Forlì la società FA rassicura sulla tenuta operativa grazie alle nuove cisterne appena collaudate che garantiscono un’autonomia sufficiente a coprire i voli previsti. A fare un passo indietro, Hello Fly che ha cancellato per l’estate la tratta Forlì-Lampedusa a causa delle incertezze attuali.

Da Miramare, Airiminum fa sapere di continuare ad operare nella normalità dopo un weekend pasquale positivo. L’allarmismo che ha investito recentemente il comparto aeroportuale ha generato non poche preoccupazioni, ma dal Fellini assicurano che le riserve di carburante consentono di continuare ad operare in un clima di fiducia.

Sia amplia intanto l’offerta internazionale, con Forlì che si appresta a lanciare il collegamento settimanale per Tiblisi e la Georgia, mentre dal weekend del 2 giugno, Rimini sarà collegata direttamente anche con Manchester, Colonia e Catania.




ALTRE NOTIZIE DI ATTUALITÀ

EMILIA-ROMAGNA: Caso Aiello, la solidarietà di Arcigay Rimini

Arcigay Rimini "Alan Turing" esprime solidarietà a Daniele Aiello, responsabile nazionale Organizzazione di Forza Italia Giovani, dopo la denuncia di un presunto episodio di outing avvenuto all'interno delle chat del partito. L'associazione riminese interviene pubblicamente sulla vicenda, definendo inaccettabile qualsiasi utilizzo della sfera privata come strumento di pressione o ritorsione politica. Nel mirino di Arcigay finisce in particolare Morris Battistini, presidente dei Gay Conservatori Liberali, associazione legata a Francesca Pascale. Secondo l'associazione, l'episodio dovrebbe aprire una riflessione politica più ampia sul ruolo e sulla credibilità delle organizzazioni che si propongono di rappresentare le persone LGBTQIA+ nell'area del centrodestra. "Questa vicenda dimostra come certe sigle, nate all'ombra dei partiti di destra, abbiano ben poco a che fare con la difesa delle libertà e dei diritti", sostiene Arcigay Rimini, che accusa i Gay Conservatori di essersi storicamente schierati contro molte delle rivendicazioni portate avanti dalla comunità LGBTQIA+. Nel comunicato, l'associazione sottolinea come il rispetto della privacy e dell'autodeterminazione rappresentino principi fondamentali che dovrebbero essere condivisi da chiunque si richiami ai valori liberali. Per questo motivo, secondo Arcigay, il presunto outing denunciato da Aiello risulterebbe particolarmente grave. L'associazione critica inoltre quella che definisce una contraddizione tra la difesa pubblica dei diritti civili e i comportamenti emersi nella vicenda, sostenendo che la tutela delle libertà individuali non possa essere sacrificata per logiche di potere o per conflitti interni al mondo politico. Arcigay Rimini giudica infine legittima la richiesta avanzata da Aiello affinché vengano assunte conseguenze politiche in relazione all'accaduto. "Chi tradisce i principi fondamentali del rispetto e della riservatezza per logiche di poltrona farebbe bene a fare un passo indietro", conclude l'associazione.