BOLOGNA: Mega investimento Ryanair sul Marconi, tutte le rotte
Ryanair ha presentato il nuovo piano operativo per l'estate 2026 sull'aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna, con un programma che prevede un totale di 63 rotte, tra cui l'attivazione di un nuovo collegamento estivo verso la destinazione spagnola di Castellón-Costa Azahar. L'investimento complessivo sulla base bolognese supera il miliardo di dollari, con 11 aeromobili basati presso lo scalo, e una ricaduta occupazionale di oltre 4.800 posti di lavoro. Secondo la compagnia aerea, inoltre, nel 2026 saranno trasportati più di 6 milioni di passeggeri.
Oltre alla nuova rotta verso la Spagna, il piano include l'aumento delle frequenze su collegamenti nazionali già consolidati, come quelli per Palermo, Catania, Trapani, Lamezia Terme e Cagliari, e su mete internazionali come Malta, Malaga, Ibiza, Lanzarote, Manchester e Londra Stansted. "Voliamo da e per Bologna da 18 anni, dove abbiamo trasportato finora 57 milioni di passeggeri" ha commentato Fabrizio Francioni, Head of Communications Italy di Ryanair, sottolineando che se "il Governo italiano abolisse l'addizionale municipale in tutti gli aeroporti italiani, Ryanair risponderebbe con 40 nuovi aeromobili, 250 rotte aggiuntive, 20 milioni di passeggeri in più e 15.000 nuovi posti di lavoro in tutta Italia".
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Presentato a Bologna l’Osservatorio Reciprocità e Commercio Locale di Nomisma, che fotografa la desertificazione commerciale in Emilia-Romagna. Tra il 2015 e il 2025, secondo lo studio, in regione si sono perse 8.019 unità locali, con una flessione del 9,5%. A Bologna il calo è dell’8,3%, mentre in Romagna Rimini contiene le perdite al 5,9%, Forlì-Cesena scende del 10,5% e Ravenna del 13,1%. Il commercio di prossimità resta il comparto più colpito, mentre la ristorazione si conferma il settore più dinamico. Sullo sfondo pesa anche il costo degli immobili: nel capoluogo emiliano i prezzi di compravendita dei negozi segnano un -13,9% tra 2015 e 2025, con canoni di locazione in aumento del 2,4%. “Dalla lettura dei dati risulta evidente come i settori del commercio locale che presentano le performance migliori, ristorazione, salute e cura della persona e articoli per l’edilizia, siano sostenuti da fattori esogeni, come il boom turistico e i bonus edilizi”, osserva Francesco Capobianco, responsabile Public Policy di Nomisma. L'assessora regionale al Turismo e al Commercio Roberta Frisoni ha aggiunto: “La crisi commerciale oggi è accentuata anche dagli scenari internazionali, e ogni territorio è chiamato a rispondere con le proprie leve. La Romagna ha sempre puntato sul turismo e l’obiettivo resta quello di rafforzare sempre di più i negozi di vicinato per contrastare la desertificazione sociale: in questa direzione va anche il bando da 14 milioni di euro dedicato agli hub urbani".