16 APRILE 2026

15:27

NOTIZIA DI ATTUALITÀ

DI

276 visualizzazioni


16 APRILE 2026 - 15:27


NOTIZIA DI ATTUALITÀ

DI

276 visualizzazioni



ROMAGNA: Adriatico, microbioma delle acque svela legame tra ambiente e salute

Un’analisi avanzata del microbioma marino lungo la costa adriatica romagnola accende i riflettori sul rapporto sempre più stretto tra qualità ambientale e salute pubblica. Lo studio, condotto da un team dell’Università di Bologna e pubblicato su Scientific Reports, ha esaminato le acque tra Rimini e Riccione utilizzando tecniche di metagenomica, che permettono di analizzare direttamente il DNA presente nei campioni ambientali. I risultati mostrano la presenza, nelle aree vicine alle foci dei fiumi urbani, di batteri patogeni, virus umani e numerosi geni di resistenza agli antibiotici. L’indagine si inserisce nel paradigma One Health, che considera interconnessa la salute di ambiente, animali e persone. Come sottolineato dal coordinatore della ricerca Marco Candela, le tecnologie genomiche consentono oggi un monitoraggio estremamente sensibile della qualità microbiologica delle acque, aprendo nuove prospettive per la prevenzione. Nel corso dell’estate 2024 sono stati analizzati campioni prelevati alle foci di tre corsi d’acqua a forte impatto urbano - Marecchia, Marano e Rio Melo - confrontati con aree marine non influenzate da apporti fluviali. Le differenze emerse sono significative: le foci mostrano una “firma microbiologica” specifica, con combinazioni variabili di agenti potenzialmente rischiosi a seconda delle fonti di contaminazione. Particolarmente rilevante il dato sulla resistenza antimicrobica: sono stati identificati 99 geni associati alla resistenza a undici classi di antibiotici, molte delle quali considerate critiche dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Secondo i ricercatori, l’origine di questi geni è riconducibile non solo agli scarichi urbani, ma anche ad attività agricole e zootecniche. Pur non indicando un rischio sanitario immediato, la presenza di virus non implica necessariamente la loro capacità infettiva,  lo studio evidenzia criticità legate alla pressione antropica in un’area ad altissima densità turistica. Nel periodo estivo, infatti, la popolazione tra Rimini e Riccione può superare le 800 mila presenze, mettendo sotto stress i sistemi di gestione delle acque reflue.

I ricercatori sottolineano quindi la necessità di rafforzare i programmi di monitoraggio ambientale basati su approcci genomici, strumenti sempre più strategici per garantire la qualità delle acque di balneazione e la sicurezza sanitaria lungo le coste.




ALTRE NOTIZIE DI ATTUALITÀ

FORLIMPOPOLI: Assemblea Cna Colline Forlivesi, “vicini ai territori” | VIDEO

“Impresa e territorio: evoluzioni normative per aree interne, prospettive e nuovi modelli economici” è il titolo dell’assemblea annuale di CNA Colline forlivesi che si è svolta a Casa Artusi di Forlimpopoli. Occasione di approfondimento e confronto su temi strategici promossa dall’area territoriale CNA Colline forlivesi, aperta a tutti gli associati CNA della provincia. L’appuntamento accenderà i riflettori su due recenti novità destinate a segnare il presente e il futuro del territorio. Da un lato, saranno illustrati i nuovi criteri di classificazione dei Comuni montani introdotti dalla “Legge Montagna” (131/2025), che basandosi prevalentemente su parametri altimetrici e di pendenza rischia di penalizzare il territorio appenninico. Dall’altro, sarà presentata la recente proposta di Variante PAI Po, che estende la pianificazione della sicurezza idraulica dopo gli eventi alluvionali che hanno colpito duramente la Romagna. A presentare i temi del giorno saranno il responsabile di CNA Colline forlivesi Giovanni Montevecchi, la responsabile dell’area tecnica urbanistica del Comune di Modigliana Valeria Liverani e Daniele Mercatali, componente della Presidenza CNA Colline forlivesi. A dialogare con loro saranno l’assessore alla Programmazione strategica e attuazione del programma, fondi europei, Bilancio, Patrimonio, Personale, Montagna e aree interne della Regione Emilia-Romagna Davide Baruffi e il vice presidente della Provincia di Forlì-Cesena e Sindaco di Meldola Roberto Cavallucci. A trarre le conclusioni del dibattito sarà il direttore generale di CNA Forlì-Cesena Franco Napolitano.