FORLI’: 38° anniversario dell’uccisione di Ruffilli, Dolcini, “imparare da lui”
Nel 38° anniversario dell'assassinio del professor Roberto Ruffilli, ucciso da un commando delle Brigate Rosse, la città di Forlì e la Fondazione a lui dedicata lo hanno ricordato con una cerimonia commemorativa. Ruffilli è stato un illustre politologo e storico, docente universitario alla facoltà di Scienze Politiche di Bologna e senatore della Democrazia Cristiana. Studioso di fama nazionale e internazionale, era uno dei principali esperti di diritto costituzionale e riforma istituzionale, tanto da essere soprannominato "il professore delle riforme".
Dopo la celebrazione della messa presso la chiesa di Sant'Antonio Abate, è stata deposta una corona d'alloro davanti all'abitazione del professore, luogo in cui fu assassinato, alla presenza delle autorità civili, militari e religiose.
“Ruffilli ci ha lasciato l’insegnamento di anticipare le cose, vedere lontano. Ruffilli aveva capito che qualcosa si era rotto, che la nostra Repubblica aveva bisogno di un profondo bagno di umiltà e di un profondo bagno di rinnovamento, per quello è stato colpito e quindi avere l'idea veramente che bisogna anticipare gli avvenimenti, bisogna avere coscienza che le cose hanno bisogno di essere giornalmente aggiustate, hanno bisogno di essere registrate giornalmente. Era una persona che aveva capito anni prima che la nostra Repubblica aveva bisogno di qualcosa”, ha dichiarato a margine della cerimonia Gian Luca Zattini, sindaco di Forlì
“Ruffilli è stato un grande studioso, è stato un grande intellettuale e in qualche modo ha riportato dentro di sé le caratteristiche migliori dell'impegno politico dei cattolici. Ecco, l'impegno politico dei cattolici, forse oggi è anche una giornata per ricordare che cosa è significato nella storia d'Italia, per pensare a che cosa possono fare oggi i cattolici per quanto riguarda questa situazione politica che io, forse, da lontano definisco strana, definisco incapace di esprimere quelle che sono le esigenze vere del popolo”, ha concluso Pier Giuseppe Dolcini, Presidente della Fondazione Roberto Ruffilli.
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