BOLOGNA: Voli più cari, cresce l’allarme carburante | VIDEO
La guerra in Medio Oriente presenta il conto anche a chi vola da Bologna. Il carburante per aerei in Europa ha toccato quota 1.800 dollari a tonnellata, più del doppio rispetto ai livelli precedenti all’escalation, e la Commissione europea ammette che, anche se una vera carenza non c’è ancora, restano forti timori per possibili problemi di approvvigionamento nelle prossime settimane.
Il nodo è tutto nello Stretto di Hormuz. Secondo il settore aeroportuale europeo, se il blocco dovesse continuare, una carenza sistemica di carburante per aerei potrebbe arrivare entro tre settimane. E anche in caso di riapertura, i tempi per tornare a regime non sarebbero brevi.
In Italia anche Bologna è rientrata tra i quattro scali finiti sotto pressione per ritardi nelle forniture, insieme a Linate, Venezia e Treviso, anche se i voli hanno continuato a operare grazie all’intervento di fornitori alternativi. Il rischio ora si sposta soprattutto su maggio e giugno: meno frequenze, rotte meno redditizie sotto osservazione e biglietti destinati a salire ancora.
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