RIMINI: Torna Macfrut, ospiti i ministri di Siria e Libano
Oltre 800 top buyer, il 20% in più rispetto all'edizione precedente, e cinque ministri dell'Agricoltura e del Commercio: Macfrut 2026, la 43/a edizione della fiera dell'ortofrutta, si apre martedì 21 aprile alla fiera di Rimini con i numeri più alti di sempre. L'appuntamento dura fino al 23 aprile. Confermata la partecipazione di espositori da cinque continenti nonostante le incertezze geopolitiche: nessuna disdetta dall'estero a una settimana dall'apertura. Tra i buyer più numerosi, 30 dalla Polonia — paese nel quale Macfrut ha organizzato un evento di networking a marzo — una quarantina dal Brasile e un'ampia delegazione dai mercati di Guangzhou e Shanghai. L'Agenzia Ice porterà in fiera 800 operatori esteri da 80 Paesi. Martedì 21 aprile i ministri dell'Agricoltura di Libano, Nizar Hani, e di Siria, Amjad Bader, parteciperanno all'incontro "Coltivare cooperazione: Strategie agricole e cooperativismo per la resilienza del Mediterraneo", promosso dall'Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo insieme al ministro italiano Francesco Lollobrigida. La Repubblica Dominicana si presenta con uno stand da 400 metri quadrati e una delegazione che include due ministri e l'ambasciatrice in Italia. Il focus internazionale dell'edizione è dedicato ai Paesi caraibici e sudamericani, con presenze da Cuba, Costa Rica, Colombia, Ecuador, Argentina, Brasile, Cile e Perù; dall'Africa saranno presenti oltre venti paesi dell'area subsahariana, con l'Algeria come nuova presenza. In programma anche la firma di un accordo tra Macfrut e Frutas de Chile, la principale associazione cilena degli esportatori, mercoledì 22 aprile. Il settore ortofrutticolo italiano ha registrato nel 2025 un record di export a 6,7 miliardi, con una crescita dell'11% sul 2024.
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