8 MARZO 2026

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8 MARZO 2026 - 08:47


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FERRARA: Mille in corteo contro lo sgombero dal grattacielo

Un "basta" alle discriminazioni ed al razzismo. È questo il messaggio che le circa mille persone che hanno sfilato sabato per le principali vie di Ferrara hanno voluto lanciare. Il tema è la questione legata allo sgombero forzato delle circa 500 inquilini dagli appartamenti del grattacielo dopo l'incendio di inizio gennaio che ne ha messo in luce le carenze di sicurezza. Sono rimaste senza casa centinaia di persone che da settimane hanno difficoltà a trovare sistemazioni alternative e che, nel peggiore dei casi, sono accolti dalla Caritas diocesana ferrarese in una situazione di assoluta precarietà. La maggior parte degli abitanti del grattacielo è di origine straniera. Molti sono proprietari degli appartamenti sgomberati. Il corteo dei manifestanti è arrivato fin sotto al municipio protestando contro l'operato del Comune che, a loro dire, è stato largamente insufficiente nel preparare ed affrontare un'emergenza ben nota che è poi deflagrata. Alla manifestazione hanno partecipato molte associazioni, sigle sindacali e anche rappresentanti del mondo politico ferrarese di opposizione. Presenti anche una cinquantina di persone arrivate da Bologna per dare il proprio appoggio alla causa. "Emergenza grattacielo, non è un fatto privato" oppure "oggi a loro, domani a te" sono alcuni degli striscioni esposti sia dagli attivisti che dagli ormai ex abitanti. Il corteo si è svolto senza problemi dal punto di vista dell'ordine pubblico.




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EMILIA-ROMAGNA: Crisi commercio locale, in 10 anni spariti 8mila negozi | VIDEO

Presentato a Bologna l’Osservatorio Reciprocità e Commercio Locale di Nomisma, che fotografa la desertificazione commerciale in Emilia-Romagna. Tra il 2015 e il 2025, secondo lo studio, in regione si sono perse 8.019 unità locali, con una flessione del 9,5%. A Bologna il calo è dell’8,3%, mentre in Romagna Rimini contiene le perdite al 5,9%, Forlì-Cesena scende del 10,5% e Ravenna del 13,1%. Il commercio di prossimità resta il comparto più colpito, mentre la ristorazione si conferma il settore più dinamico. Sullo sfondo pesa anche il costo degli immobili: nel capoluogo emiliano i prezzi di compravendita dei negozi segnano un -13,9% tra 2015 e 2025, con canoni di locazione in aumento del 2,4%. “Dalla lettura dei dati risulta evidente come i settori del commercio locale che presentano le performance migliori, ristorazione, salute e cura della persona e articoli per l’edilizia, siano sostenuti da fattori esogeni, come il boom turistico e i bonus edilizi”, osserva Francesco Capobianco, responsabile Public Policy di Nomisma.  L'assessora regionale al Turismo e al Commercio Roberta Frisoni ha aggiunto: “La crisi commerciale oggi è accentuata anche dagli scenari internazionali, e ogni territorio è chiamato a rispondere con le proprie leve. La Romagna ha sempre puntato sul turismo e l’obiettivo resta quello di rafforzare sempre di più i negozi di vicinato per contrastare la desertificazione sociale: in questa direzione va anche il bando da 14 milioni di euro dedicato agli hub urbani".