FORLI’: Gioco azzardo e prevenzione, inaugurata Casa ludica “Level Up” | VIDEO
È stata inaugurata a Forlì la Casa ludica “Level Up”, nuovo spazio dedicato all’ascolto dei giocatori d’azzardo e dei loro familiari e alla promozione di attività di prevenzione e sensibilizzazione sui rischi del gaming e del gambling. La struttura nasce come presidio educativo e sociale dove trovano spazio uno sportello di consulenza legale sul sovraindebitamento, attività formative rivolte a scuole e famiglie, iniziative di sensibilizzazione e gruppi di auto-mutuo-aiuto per giocatori e familiari. L’obiettivo è promuovere una cultura del gioco sano e rafforzare le azioni di prevenzione delle dipendenze. Il progetto è finanziato con le risorse del Fondo nazionale per il contrasto al gioco d’azzardo patologico e rientra nella programmazione regionale dedicata al fenomeno. In Emilia-Romagna il problema resta significativo: nel 2025 si stimava che circa il 3% della popolazione adulta fosse affetta da disturbo da gioco d’azzardo. Nel territorio di Forlì lo scorso anno il Servizio Dipendenze Patologiche ha seguito 67 giocatori patologici e 42 persone hanno ricevuto consulenze legate a situazioni di sovraindebitamento. In circa il 90% dei casi il percorso di cura ha coinvolto anche i familiari. La Casa ludica è pensata soprattutto per intercettare i più giovani e lavorerà in rete con scuole centri giovanili associazioni e servizi del territorio. L’accesso avviene su appuntamento nei giorni di apertura settimanali oppure durante eventi e iniziative di sensibilizzazione aperte alla cittadinanza.
All’apertura hanno partecipato rappresentanti della Regione Emilia-Romagna, dell’Ausl Romagna e dell’amministrazione comunale.
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EMILIA-ROMAGNA: Crisi commercio locale, in 10 anni spariti 8mila negozi | VIDEO
Presentato a Bologna l’Osservatorio Reciprocità e Commercio Locale di Nomisma, che fotografa la desertificazione commerciale in Emilia-Romagna. Tra il 2015 e il 2025, secondo lo studio, in regione si sono perse 8.019 unità locali, con una flessione del 9,5%. A Bologna il calo è dell’8,3%, mentre in Romagna Rimini contiene le perdite al 5,9%, Forlì-Cesena scende del 10,5% e Ravenna del 13,1%. Il commercio di prossimità resta il comparto più colpito, mentre la ristorazione si conferma il settore più dinamico. Sullo sfondo pesa anche il costo degli immobili: nel capoluogo emiliano i prezzi di compravendita dei negozi segnano un -13,9% tra 2015 e 2025, con canoni di locazione in aumento del 2,4%. “Dalla lettura dei dati risulta evidente come i settori del commercio locale che presentano le performance migliori, ristorazione, salute e cura della persona e articoli per l’edilizia, siano sostenuti da fattori esogeni, come il boom turistico e i bonus edilizi”, osserva Francesco Capobianco, responsabile Public Policy di Nomisma. L'assessora regionale al Turismo e al Commercio Roberta Frisoni ha aggiunto: “La crisi commerciale oggi è accentuata anche dagli scenari internazionali, e ogni territorio è chiamato a rispondere con le proprie leve. La Romagna ha sempre puntato sul turismo e l’obiettivo resta quello di rafforzare sempre di più i negozi di vicinato per contrastare la desertificazione sociale: in questa direzione va anche il bando da 14 milioni di euro dedicato agli hub urbani".