RIMINI: Emergenza bollette e tensioni globali, la sfida di Key per l’energia pulita | VIDEO
Volge al termine alla fiera di Rimini, Key, il salone dedicato alle energie rinnovabili. Un’edizione su cui è imperversata la guerra in Medio Oriente. Intanto IEG annuncia il lancio di nuove manifestazioni.
Le tensioni internazionali hanno attraversato anche l’ultima edizione di Key, il salone riminese dedicato alla decarbonizzazione. Su una superficie estesa a oltre 100 mila metri quadri, i leader del settore si sono confrontati sulla ricerca di soluzioni contro il caro-energia. Ad incidere, le attuali crisi geopolitiche.
"Proprio in questi momenti di grande tensione geopolitica si capisce quanto l'energia sia una leva strategica per tutti i Paesi dell'Europa, per garantire maggiore sicurezza, autonomia e competitività – afferma Maurizio Ermeti, presidente di Ieg -. Investire nella transizione energetica è diventata una grande priorità, perché lo scopo per lo sviluppo, oggi, è quello di riuscire a contenere il costo dell'energia."
Nonostante le incertezze globali, il gruppo fieristico riminese Ieg continua a investire. Una strategia di diversificazione utile in un contesto di tensioni internazionali.
"Faremo la prima fiera sulla Space Economy in Italia, a Rimini il prossimo settembre – annuncia l’ad di Ieg, Corrado Peraboni -. Tra pochi giorni annunceremo anche la fiera del 2027 e una nuova acquisizione sul mercato estero. Nel primo trimestre di quest'anno saremo in grado di aggiungere tre fiere nuove al nostro portafoglio. La diversificazione che seguiamo sui mercati internazionali serve proprio a renderci più resilienti quando un'area geografica entra in crisi."
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EMILIA-ROMAGNA: Crisi commercio locale, in 10 anni spariti 8mila negozi | VIDEO
Presentato a Bologna l’Osservatorio Reciprocità e Commercio Locale di Nomisma, che fotografa la desertificazione commerciale in Emilia-Romagna. Tra il 2015 e il 2025, secondo lo studio, in regione si sono perse 8.019 unità locali, con una flessione del 9,5%. A Bologna il calo è dell’8,3%, mentre in Romagna Rimini contiene le perdite al 5,9%, Forlì-Cesena scende del 10,5% e Ravenna del 13,1%. Il commercio di prossimità resta il comparto più colpito, mentre la ristorazione si conferma il settore più dinamico. Sullo sfondo pesa anche il costo degli immobili: nel capoluogo emiliano i prezzi di compravendita dei negozi segnano un -13,9% tra 2015 e 2025, con canoni di locazione in aumento del 2,4%. “Dalla lettura dei dati risulta evidente come i settori del commercio locale che presentano le performance migliori, ristorazione, salute e cura della persona e articoli per l’edilizia, siano sostenuti da fattori esogeni, come il boom turistico e i bonus edilizi”, osserva Francesco Capobianco, responsabile Public Policy di Nomisma. L'assessora regionale al Turismo e al Commercio Roberta Frisoni ha aggiunto: “La crisi commerciale oggi è accentuata anche dagli scenari internazionali, e ogni territorio è chiamato a rispondere con le proprie leve. La Romagna ha sempre puntato sul turismo e l’obiettivo resta quello di rafforzare sempre di più i negozi di vicinato per contrastare la desertificazione sociale: in questa direzione va anche il bando da 14 milioni di euro dedicato agli hub urbani".