EMILIA-ROMAGNA: Aumento benzina, la Guardia di Finanza controlla i distributori
In seguito alle recenti tensioni geopolitiche in Medio Oriente e alle conseguenti oscillazioni dei prezzi dei prodotti energetici, la Guardia di Finanza ha intensificato i controlli anche in Emilia-Romagna lungo l’intera filiera dei carburanti.
L’attività, disposta su indicazione del Ministero dell’Economia e delle Finanze e del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, mira a prevenire possibili distorsioni del mercato e a tutelare i consumatori in una fase caratterizzata da forti variazioni dei prezzi alla pompa.
Le verifiche riguarderanno in particolare il rispetto delle norme sulla trasparenza e pubblicità dei prezzi dei carburanti, oltre all’analisi dell’andamento dei prezzi dei prodotti energetici nelle diverse fasi della commercializzazione. L’obiettivo è anche quello di individuare eventuali pratiche anticoncorrenziali o anomalie nella formazione dei prezzi.
ALTRE NOTIZIE DI ATTUALITÀ
EMILIA-ROMAGNA: Crisi commercio locale, in 10 anni spariti 8mila negozi | VIDEO
Presentato a Bologna l’Osservatorio Reciprocità e Commercio Locale di Nomisma, che fotografa la desertificazione commerciale in Emilia-Romagna. Tra il 2015 e il 2025, secondo lo studio, in regione si sono perse 8.019 unità locali, con una flessione del 9,5%. A Bologna il calo è dell’8,3%, mentre in Romagna Rimini contiene le perdite al 5,9%, Forlì-Cesena scende del 10,5% e Ravenna del 13,1%. Il commercio di prossimità resta il comparto più colpito, mentre la ristorazione si conferma il settore più dinamico. Sullo sfondo pesa anche il costo degli immobili: nel capoluogo emiliano i prezzi di compravendita dei negozi segnano un -13,9% tra 2015 e 2025, con canoni di locazione in aumento del 2,4%. “Dalla lettura dei dati risulta evidente come i settori del commercio locale che presentano le performance migliori, ristorazione, salute e cura della persona e articoli per l’edilizia, siano sostenuti da fattori esogeni, come il boom turistico e i bonus edilizi”, osserva Francesco Capobianco, responsabile Public Policy di Nomisma. L'assessora regionale al Turismo e al Commercio Roberta Frisoni ha aggiunto: “La crisi commerciale oggi è accentuata anche dagli scenari internazionali, e ogni territorio è chiamato a rispondere con le proprie leve. La Romagna ha sempre puntato sul turismo e l’obiettivo resta quello di rafforzare sempre di più i negozi di vicinato per contrastare la desertificazione sociale: in questa direzione va anche il bando da 14 milioni di euro dedicato agli hub urbani".