5 MARZO 2026

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5 MARZO 2026 - 18:30


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BOLOGNA: Lagarde, "lo sviluppo dell'Ia non può essere separato dalla globalizzazione" | FOTO

 Lo sviluppo e l'adozione dell'intelligenza artificiale, che promette guadagni di produttività dell'1,5% come non se ne vedevano dai primi del novecento, è indissolubile dalla globalizzazione: la frammentazione globale dei dazi o delle barriere regolatorie, che può togliere un 7% di crescita globale in un decennio, rischia di far "collassare" le necessità di investimenti per lo sviluppo dell'Ia. Lo ha detto la presidente della Bce, Christine Lagarde, tenendo la 2026 Annual Global Risk Lecture in onore di Robert Mundell organizzata a Bologna dalla Johns Hopkins University. In un discorso che è parso largamente rivolto alle politiche degli Usa, tese a stabilire un primato globale nell'Ia ma anche a riavvolgere il nastro della globalizzazione, Lagarde ha avvertito che "la Ue rappresenta un quinto del mercato globale dell'Ia, e le principali aziende tecnologiche americane derivano un quarto del loro fatturato globale dall'Europa". Il rischio - ha detto Lagarde - è ripetere l'errore degli anni '20, quando tecnologia e protezionismo, procedendo su due binari paralleli, portarono alla fine, al crack di Borsa del 1929.

Tensione e spintoni tra la Digos e i manifestanti partiti da piazza Verdi che protestano per la presenza a Bologna di Cristine Lagarde, presidente della Bce. All'incrocio tra via Belmeloro e via Sant'Apollonia il corteo, una cinquantina di persone, ha trovato blindati della polizia, un mezzo con idrante e decine di poliziotti in assetto antisommossa a sbarrargli la strada. I manifestanti hanno chiesto di raggiungere Lagarde per contestarla, ma la Digos si è frapposta. Ora il corteo sta tornando indietro, direzione San Vitale, per tentare di raggiungere la Johns Hopkins da un altro lato. Su via San Vitale altro schieramento di polizia e anche l'altro corteo partito da sotto la Prefettura. Questo secondo gruppo si è fermato in via San Vitale, dove attivisti hanno posizionato in mezzo alla strada due fantocci, raffiguranti la presidente della Bce e la premier Giorgia Meloni, e tirano dei petardi. "Non ci fidiamo delle signore della guerra" gridano gli attivisti di Cambiare rotta e Potere al popolo. Le forze dell'ordine sono schierate davanti al corteo a bloccare la strada.




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