ROMA: Spari di Capodanno a Villa Verucchio, Mattarella premia il carabiniere Masini
Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha conferito la medaglia d’argento al valore dell’Arma dei carabinieri al luogotenente Luciano Masini, protagonista dell’intervento del 31 dicembre 2024 a Villa Verucchio, nel Riminese, quando sparò e uccise il 23enne egiziano Muhammad Sitta, che poco prima aveva accoltellato quattro persone e si era poi scagliato contro il militare.
Come ricorda la stampa locale, inizialmente indagato per eccesso colposo di legittima difesa, Masini è stato successivamente prosciolto con l’archiviazione del procedimento. Il riconoscimento, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 10 marzo, ricostruisce l’azione del carabiniere, sottolineandone il coraggio e il senso del dovere nell’intervenire subito, senza attendere rinforzi, per fermare un aggressore armato che aveva già ferito gravemente quattro passanti.
«Comandante di Stazione distaccata, impegnato in un servizio di pattuglia - si legge nelle motivazioni -, con esemplare spirito di servizio ed eccezionale coraggio, non appena informato della posizione di un soggetto armato di coltello, che aveva ferito gravemente quattro persone sulla pubblica via, non esitava a intervenire nell’immediatezza, senza attendere l’arrivo di rinforzi, quindi esponendosi a elevatissimo rischio, per evitare che altri cittadini incolumi venissero aggrediti. Al cospetto dell’individuo, dando prova di lucida determinazione ed esemplare professionalità, ricorreva progressivamente all’uso della forza, dapprima intimandogli di gettare l’arma bianca, poi esplodendo dei colpi con la pistola d’ordinanza verso il suolo per dissuaderne l’avvicinamento minaccioso nei confronti degli operanti e, infine, indirizzando l’azione di fuoco verso il soggetto, colpito mortalmente allorquando, continuando nella sua violenta aggressione, era ormai prossimo ad avventarsi contro il militare. Chiaro esempio di elette virtù militari e altissimo senso del dovere».
(foto Usmia)
ALTRE NOTIZIE DI ATTUALITÀ
EMILIA-ROMAGNA: Crisi commercio locale, in 10 anni spariti 8mila negozi | VIDEO
Presentato a Bologna l’Osservatorio Reciprocità e Commercio Locale di Nomisma, che fotografa la desertificazione commerciale in Emilia-Romagna. Tra il 2015 e il 2025, secondo lo studio, in regione si sono perse 8.019 unità locali, con una flessione del 9,5%. A Bologna il calo è dell’8,3%, mentre in Romagna Rimini contiene le perdite al 5,9%, Forlì-Cesena scende del 10,5% e Ravenna del 13,1%. Il commercio di prossimità resta il comparto più colpito, mentre la ristorazione si conferma il settore più dinamico. Sullo sfondo pesa anche il costo degli immobili: nel capoluogo emiliano i prezzi di compravendita dei negozi segnano un -13,9% tra 2015 e 2025, con canoni di locazione in aumento del 2,4%. “Dalla lettura dei dati risulta evidente come i settori del commercio locale che presentano le performance migliori, ristorazione, salute e cura della persona e articoli per l’edilizia, siano sostenuti da fattori esogeni, come il boom turistico e i bonus edilizi”, osserva Francesco Capobianco, responsabile Public Policy di Nomisma. L'assessora regionale al Turismo e al Commercio Roberta Frisoni ha aggiunto: “La crisi commerciale oggi è accentuata anche dagli scenari internazionali, e ogni territorio è chiamato a rispondere con le proprie leve. La Romagna ha sempre puntato sul turismo e l’obiettivo resta quello di rafforzare sempre di più i negozi di vicinato per contrastare la desertificazione sociale: in questa direzione va anche il bando da 14 milioni di euro dedicato agli hub urbani".