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14 MARZO 2026 - 11:31


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EMILIA-ROMAGNA: Balneari, arriva il bando nazionale, “speriamo sia la volta buona” | VIDEO

Il Governo vara il bando tipo nazionale per uniformare le procedure in tutta Italia in merito alla riassegnazione delle concessioni balneari. Resta aperto il confronto sui rimborsi ai precedenti gestori.

 

Con il decreto numero 32 pubblicato in Gazzetta ufficiale, il governo pone un termine di 30 giorni per la creazione di un bando tipo nazionale per le concessioni delle spiagge. Il provvedimento mira a stabilire uno standard nazionale per il rilascio delle licenze, evitando l’effetto a macchia di leopardo. Notizia accolta favorevolmente dai balneari.

“Felicissimi e contenti che sia stato fatto – commenta Mauro Vanni, presidente di Confartigianato imprese demaniali -. Speriamo che venga gestito anche abbastanza bene per fare chiarezza e dare a tutti l'opportunità di sapere queste gare come vanno fatte”.

La norma rappresenta l’ultimo step prima di mettere fine una volta per tutte all’annosa vicenda dell’applicazione della direttiva Bolkestein in Italia sulla libera concorrenza. Speriamo “che riusciamo a scavallare questo momento epocale per la categoria che è sconcertata, perché non sa ancora quali sono i termini con cui verranno aggiudicate le concessioni”. Aggiunge Vanni.

L’auspicio della categoria è che si faccia chiarezza su temi come i rimborsi ai concessionari uscenti. “Ci aspettiamo anche che con questo decreto ci sia tutto il tema degli indennizzi, che è un tema molto importante, perché le leggi ci sono, ma vengono disapplicate e quindi bisogna fare chiarezza, perché ci sono famiglie che hanno investito tutta la loro vita sulle spiagge”, conclude Vanni.




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EMILIA-ROMAGNA: Crisi commercio locale, in 10 anni spariti 8mila negozi | VIDEO

Presentato a Bologna l’Osservatorio Reciprocità e Commercio Locale di Nomisma, che fotografa la desertificazione commerciale in Emilia-Romagna. Tra il 2015 e il 2025, secondo lo studio, in regione si sono perse 8.019 unità locali, con una flessione del 9,5%. A Bologna il calo è dell’8,3%, mentre in Romagna Rimini contiene le perdite al 5,9%, Forlì-Cesena scende del 10,5% e Ravenna del 13,1%. Il commercio di prossimità resta il comparto più colpito, mentre la ristorazione si conferma il settore più dinamico. Sullo sfondo pesa anche il costo degli immobili: nel capoluogo emiliano i prezzi di compravendita dei negozi segnano un -13,9% tra 2015 e 2025, con canoni di locazione in aumento del 2,4%. “Dalla lettura dei dati risulta evidente come i settori del commercio locale che presentano le performance migliori, ristorazione, salute e cura della persona e articoli per l’edilizia, siano sostenuti da fattori esogeni, come il boom turistico e i bonus edilizi”, osserva Francesco Capobianco, responsabile Public Policy di Nomisma.  L'assessora regionale al Turismo e al Commercio Roberta Frisoni ha aggiunto: “La crisi commerciale oggi è accentuata anche dagli scenari internazionali, e ogni territorio è chiamato a rispondere con le proprie leve. La Romagna ha sempre puntato sul turismo e l’obiettivo resta quello di rafforzare sempre di più i negozi di vicinato per contrastare la desertificazione sociale: in questa direzione va anche il bando da 14 milioni di euro dedicato agli hub urbani".