SAN MARINO: Caro benzina, transfrontalieri fanno il pieno, “qui risparmiamo” | VIDEO
Con il caro benzina a seguito della crisi in Medio Oriente, i transfrontalieri ne approfittano per fare il pieno di carburante a San Marino. Risparmi più decisi sulla verde, meno sul diesel.
Dieci, quindici, anche venti centesimi di risparmio sulla benzina rispetto ai distributori in Italia. Come già accadde a seguito dell’invasione russa dell’Ucraina, anche l’attuale crisi dello stretto di Hormuz ha segnato una marcata differenza tra i prezzi del carburante tra i distributori di San Marino e quelli italiani. Ad approfittarne sono soprattutto i transfrontalieri che lavorano sul Titano ma che vivono al di qua del confine.
Nessuna corsa di automobilisti italiani ai distributori sammarinesi, sia perché il diesel è tutto sommato allineato alle tariffe italiane, sia perché più in generale, a seguito di accordi commerciali, i prezzi del Titano non possono discostarsi troppo da quelli del circondario.
“In effetti una gran fuga non c’è proprio perché San Marino ha un accordo con l’Italia proprio perché San Marino non può discostare il prezzo più di tanto proprio per una questione di concorrenza sleale nei confronti del vicinato”, spiega Emanuel Santolini, presidente dell’Associazione Sportello consumatori di San Marino.
A San Marino non esistono vere e proprie accise, ma l’accordo con l’Italia prevede comunque delle imposte a vantaggio dello Stato. “Notiamo assolutamente una speculazione. Si poteva notare nei giorni scorsi alcuni che avevano immediatamente aumentato anche di dieci centesimi dalla sera alla mattina, altri che l’avevano fatto a distanza di qualche giorno”, ha aggiunto.
I rincari incidono dunque anche sui consumatori sammarinesi, che però possono contare su sistemi di agevolazioni. “Al governo proporremo nell’immediato un’aumentata ricarica sulla Smac Card, questo l’intervento più facile senza tradire l’accordo bilaterale con l’Italia”, conclude Santolini.
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