11 MARZO 2026

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11 MARZO 2026 - 06:13


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EMILIA-ROMAGNA: Tornano le uova di Pasqua AIL, la solidarietà nelle piazze

Il 20, 21 e 22 marzo tornano in tutta Italia le uova di Pasqua AIL, l'iniziativa giunta alla sua 33° edizione per sostenere la lotta contro leucemie, linfomi e mieloma. Con un contributo minimo di 15 euro, sarà possibile ricevere l’uovo e finanziare direttamente la ricerca scientifica e i servizi di assistenza domiciliare. L'attività dell'Associazione è fondamentale per garantire supporto psicologico e legale ai pazienti fragili, oltre a gestire le Case Alloggio per chi deve curarsi lontano da casa. I fondi raccolti permettono di potenziare i centri di ematologia e investire in terapie innovative come il trapianto di cellule staminali. Donare un uovo significa regalare un futuro ai sogni dei pazienti ematologici, adulti e bambini. Di seguito i principali punti di raccolta nelle città del territorio romagnolo:

- RAVENNA: Piazza Cavour, Farmacia San Biagio e numerosi punti in provincia come Alfonsine, Cervia (Viale Roma), Faenza (Piazza Libertà) e Lugo (Pavaglione).

- RIMINI: Piazza Tre Martiri, Piazza Cavour, Ospedale Infermi e i centri commerciali Le Befane e I Malatesta. Volontari presenti anche a Riccione (viale Dante e Ospedale Ceccarini), Santarcangelo e Cattolica.

- FORLÌ: Piazza Saffi, Piazzale Kennedy, Iper Punta di Ferro e Ospedale Morgagni. Punti attivi anche a Forlimpopoli (Piazza Pompilio), Bertinoro e Meldola (Piazza Orsini).

- CESENA: Piazza del Popolo, Ipercoop Lungo Savio, Centro Montefiore e Ospedale Bufalini. Presenti anche a Mercato Saraceno, Bagno di Romagna e Gambettola.




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EMILIA-ROMAGNA: Crisi commercio locale, in 10 anni spariti 8mila negozi | VIDEO

Presentato a Bologna l’Osservatorio Reciprocità e Commercio Locale di Nomisma, che fotografa la desertificazione commerciale in Emilia-Romagna. Tra il 2015 e il 2025, secondo lo studio, in regione si sono perse 8.019 unità locali, con una flessione del 9,5%. A Bologna il calo è dell’8,3%, mentre in Romagna Rimini contiene le perdite al 5,9%, Forlì-Cesena scende del 10,5% e Ravenna del 13,1%. Il commercio di prossimità resta il comparto più colpito, mentre la ristorazione si conferma il settore più dinamico. Sullo sfondo pesa anche il costo degli immobili: nel capoluogo emiliano i prezzi di compravendita dei negozi segnano un -13,9% tra 2015 e 2025, con canoni di locazione in aumento del 2,4%. “Dalla lettura dei dati risulta evidente come i settori del commercio locale che presentano le performance migliori, ristorazione, salute e cura della persona e articoli per l’edilizia, siano sostenuti da fattori esogeni, come il boom turistico e i bonus edilizi”, osserva Francesco Capobianco, responsabile Public Policy di Nomisma.  L'assessora regionale al Turismo e al Commercio Roberta Frisoni ha aggiunto: “La crisi commerciale oggi è accentuata anche dagli scenari internazionali, e ogni territorio è chiamato a rispondere con le proprie leve. La Romagna ha sempre puntato sul turismo e l’obiettivo resta quello di rafforzare sempre di più i negozi di vicinato per contrastare la desertificazione sociale: in questa direzione va anche il bando da 14 milioni di euro dedicato agli hub urbani".