4 FEBBRAIO 2026

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4 FEBBRAIO 2026 - 12:02


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EMILIA-ROMAGNA: Bando-tipo per aste balneari, “Bene regole uguali per tutti”

Parliamo di concessioni balneari. Entro pochi mesi si dovranno tenere le aste per riassegnare le spiagge, ma i Comuni stanno decidendo in ordine sparso come effettuare le gare. Il Mit ha dichiarato che arriveranno regole uguali per tutti.

Abbiamo fatto il punto con Simone Battistoni, presidente del sindacato dei balneari Sib. "Il giudizio è positivo - spiega - Il tema è che al momento, prima di questo bando, la situazione è veramente molto confusionaria. Ogni Comune fa ciò che vuole, con situazioni sia di disparità che poi di ricorsi, ovviamente. Quindi ben venga un bando che chiarisce le regole del gioco". 

A che punto sono i lavori per definire le linee guida delle gare che dovranno essere indette a breve? "A dire la verità siamo in un punto un po' iniziale, perché fino a ieri ogni comune si faceva le regole, con risultati, devo dire, contrastanti, con grande confusione, ricorsi dopo i bandi. È un momento molto difficile per questo settore strategico dell'economia nazionale, quindi ci stanno lavorando. Io spero che entro un mesetto esca finalmente questo bandotipo completato, ma al momento è ancora in corso di lavorazione". 

Siete soddisfatti di come si sta lavorando a queste gare, dei requisiti che verranno richiesti nella stesura di questi bandi? "Allora, con grande onestà, no, non siamo assolutamente soddisfatti del lavoro fatto fino ad ora. Salvini però si sta impegnando, credo non tanto per un favore ai balneari, anzi ne sono certo, ma perché non dimentichiamolo, è un settore assolutamente strategico. Quindi nei prossimi mesi, se esce questo bando-tipo, i comuni poi faranno le regole e nell'arco, ritengo, di un anno, un anno e mezzo, saranno fatti tutti i bandi. Lo ricordo solo come ultima provocazione che faccio, prometto, che comunque in nessun altro paese europeo sono stati fatti seriamente i bandi.
 




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EMILIA-ROMAGNA: Caso Aiello, la solidarietà di Arcigay Rimini

Arcigay Rimini "Alan Turing" esprime solidarietà a Daniele Aiello, responsabile nazionale Organizzazione di Forza Italia Giovani, dopo la denuncia di un presunto episodio di outing avvenuto all'interno delle chat del partito. L'associazione riminese interviene pubblicamente sulla vicenda, definendo inaccettabile qualsiasi utilizzo della sfera privata come strumento di pressione o ritorsione politica. Nel mirino di Arcigay finisce in particolare Morris Battistini, presidente dei Gay Conservatori Liberali, associazione legata a Francesca Pascale. Secondo l'associazione, l'episodio dovrebbe aprire una riflessione politica più ampia sul ruolo e sulla credibilità delle organizzazioni che si propongono di rappresentare le persone LGBTQIA+ nell'area del centrodestra. "Questa vicenda dimostra come certe sigle, nate all'ombra dei partiti di destra, abbiano ben poco a che fare con la difesa delle libertà e dei diritti", sostiene Arcigay Rimini, che accusa i Gay Conservatori di essersi storicamente schierati contro molte delle rivendicazioni portate avanti dalla comunità LGBTQIA+. Nel comunicato, l'associazione sottolinea come il rispetto della privacy e dell'autodeterminazione rappresentino principi fondamentali che dovrebbero essere condivisi da chiunque si richiami ai valori liberali. Per questo motivo, secondo Arcigay, il presunto outing denunciato da Aiello risulterebbe particolarmente grave. L'associazione critica inoltre quella che definisce una contraddizione tra la difesa pubblica dei diritti civili e i comportamenti emersi nella vicenda, sostenendo che la tutela delle libertà individuali non possa essere sacrificata per logiche di potere o per conflitti interni al mondo politico. Arcigay Rimini giudica infine legittima la richiesta avanzata da Aiello affinché vengano assunte conseguenze politiche in relazione all'accaduto. "Chi tradisce i principi fondamentali del rispetto e della riservatezza per logiche di poltrona farebbe bene a fare un passo indietro", conclude l'associazione.