20 FEBBRAIO 2026

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20 FEBBRAIO 2026 - 13:43


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RAVENNA: Democrazia e confronto all'Assemblea annuale di Legacoop Romagna | VIDEO

Le infrastrutture del territorio, l'assetto urbanistico, i problemi pratici delle imprese, l'agroalimentare alle prese con le tensioni internazionali. Sono alcuni dei temi affrontati da oltre 250 cooperatrici e cooperatori delle province di Ravenna, Rimini e Forlì-Cesena che si sono dati appuntamento al Teatro Rasi di Ravenna per l'assemblea annuale di Legacoop Romagna. Il distretto associa 352 cooperative e oltre 320mila soci, con più di 28mila occupati e un valore della produzione che supera gli 8 miliardi di euro. Il presidente nazionale di Legacoop Simone Gamberini ha richiamato le cooperative a rafforzare il proprio ruolo di scuola di democrazia, valorizzando giovani e donne. Si è quindi aperto il dialogo tra il presidente della Regione Michele de Pascale ed esponenti cooperativi di tutti i settori coordinato dal presidente di Legacoop Romagna Paolo Lucchi. Elemento centrale la necessità di adeguare il sistema delle infrastrutture del territorio, riaffermando una visione comune tra istituzioni e imprese per stabilire priorità chiare. Sulle politiche urbanistiche le cooperative chiedono di supportare i piani di sviluppo salvaguardando il territorio ma senza bloccare crescita e sviluppo. Tra i banchi di prova il Piano di assetto idrogeologico in discussione. Altro tema la difficoltà a trovare personale. Di fronte all'inverno demografico è urgente un intervento sui redditi. Il riconoscimento economico dei contratti nazionali negli appalti pubblici e la sostenibilità delle basi di gara sono punti di partenza per le imprese ad alta intensità di lavoro. Nell'agroalimentare incombono i rischi legati all'internazionalizzazione, dalla politica americana sui dazi al Mercosur, dalla Politica agricola comune al ruolo dell'Europa. 




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BOLOGNA: Tram Linea Rossa, rimosse reti di cantiere in via Saffi e via Emilia Ponente

Ormai conclusi i lavori della Linea Rossa del tram a Bologna, sono state rimosse le reti arancioni di cantiere in via Saffi e via Emilia Ponente, che riaprono con una nuova configurazione della viabilità. Lo rende noto il Comune di Bologna secondo cui in via Saffi, nel tratto tra via del Timavo e piazza di Porta San Felice, il doppio senso di marcia prevede una corsia verso il centro e due verso la periferia. In direzione centro sono istituite corsie riservate a mezzi pubblici, biciclette, motocicli, taxi, veicoli per disabilità e residenti con accesso ai passi carrabili. Vige il divieto di fermata su entrambi i lati; nuovi stalli per il carico merci, il bike sharing e i veicoli per disabilità sono previsti in diversi punti della via. In via Emilia Ponente, tra via dell'Ospedale e via del Timavo, la strada è a doppio senso ma chi arriva dalla periferia è obbligato a svoltare a destra all'incrocio con via del Timavo, salvo veicoli autorizzati. Attivati nuovi parcheggi a pagamento, operativi dalle 8 alle 18, in più tratti della via. Su entrambe le strade vengono potenziate le corsie ciclabili per entrambe le direzioni. Sulla sede tranviaria centrale vige il divieto di transito per tutti i veicoli, ad eccezione dei mezzi di emergenza e soccorso quando in servizio