RAVENNA: Democrazia e confronto all'Assemblea annuale di Legacoop Romagna | VIDEO
Le infrastrutture del territorio, l'assetto urbanistico, i problemi pratici delle imprese, l'agroalimentare alle prese con le tensioni internazionali. Sono alcuni dei temi affrontati da oltre 250 cooperatrici e cooperatori delle province di Ravenna, Rimini e Forlì-Cesena che si sono dati appuntamento al Teatro Rasi di Ravenna per l'assemblea annuale di Legacoop Romagna. Il distretto associa 352 cooperative e oltre 320mila soci, con più di 28mila occupati e un valore della produzione che supera gli 8 miliardi di euro. Il presidente nazionale di Legacoop Simone Gamberini ha richiamato le cooperative a rafforzare il proprio ruolo di scuola di democrazia, valorizzando giovani e donne. Si è quindi aperto il dialogo tra il presidente della Regione Michele de Pascale ed esponenti cooperativi di tutti i settori coordinato dal presidente di Legacoop Romagna Paolo Lucchi. Elemento centrale la necessità di adeguare il sistema delle infrastrutture del territorio, riaffermando una visione comune tra istituzioni e imprese per stabilire priorità chiare. Sulle politiche urbanistiche le cooperative chiedono di supportare i piani di sviluppo salvaguardando il territorio ma senza bloccare crescita e sviluppo. Tra i banchi di prova il Piano di assetto idrogeologico in discussione. Altro tema la difficoltà a trovare personale. Di fronte all'inverno demografico è urgente un intervento sui redditi. Il riconoscimento economico dei contratti nazionali negli appalti pubblici e la sostenibilità delle basi di gara sono punti di partenza per le imprese ad alta intensità di lavoro. Nell'agroalimentare incombono i rischi legati all'internazionalizzazione, dalla politica americana sui dazi al Mercosur, dalla Politica agricola comune al ruolo dell'Europa.
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