21 GENNAIO 2026

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21 GENNAIO 2026 - 17:20


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BOLOGNA: Villa Bellombra, risposta a casa e carenza di infermieri | VIDEO

A Bologna una risposta concreta all’emergenza casa e alla carenza di personale sanitario. In città nasce una foresteria dedicata a infermieri e operatori sociosanitari fuori sede.

A Bologna nasce una nuova foresteria ospedaliera pensata per rispondere a due emergenze sempre più evidenti: la difficoltà di accesso alla casa e la carenza di infermieri e operatori sociosanitari. Il progetto è stato realizzato dal Consorzio Colibrì all’interno dell’ex ospedale Villa Bellombra grazie a una convenzione con il Comune di Bologna.

La struttura, completamente ristrutturata con un investimento di 250 mila euro, ospita 24 camere singole distribuite su tre piani, tutte dotate di bagno privato. Gli alloggi sono destinati a infermieri e OSS fuori sede, che possono usufruire di 12 mesi di ospitalità gratuita, pagando successivamente un contributo simbolico.

Ogni piano è organizzato come nucleo abitativo, con cucina attrezzata, lavanderia e spazi comuni pensati per favorire la socializzazione. Sono presenti anche aree relax con wi-fi e TV, oltre a spazi per il tempo libero con ping pong e biliardino. L’obiettivo è offrire un “cuscino abitativo” a chi arriva da altre regioni o dall’estero, permettendo un inserimento graduale nella città e nel contesto lavorativo.

La sperimentazione proseguirà fino al 31 dicembre 2026, con l’auspicio che il modello possa essere replicato anche in altri territori.




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RAVENNA: 16 mesi dopo l'alluvione riapre la Caserma di Traversara | VIDEO

La caserma dei carabinieri ha riaperto le sue porte al pubblico a 16 mesi dalla devastante alluvione che nel settembre del 2024 mise in ginocchio la frazione di Traversara di Bagnacavallo, nel Ravennate. Il 19 settembre la piccola frazione romagnola, a causa della rottura improvvisa dell'argine del fiume Lamone, venne invasa da un'enorme quantità di acqua, fango e detriti: ciò causò ingenti danni alle abitazioni e alle attività commerciali così come allo stabile della caserma dell'Arma.  In poco tempo l'acqua allagò completamente gli uffici della struttura militare rendendoli inagibili. Solo qualche giorno dopo fu possibile quantificare i danni: da subito ci si rese conto che erano superiori rispetto alle prime stime e che un'importante opera di ripristino doveva essere messa in campo. Per mantenere la caserma quale punto di riferimento per la comunità, era stata impiegata una Stazione mobile che riuscì a garantire un servizio di controllo del territorio e di prossimità.  Il reparto fu ripiegato nella vicina Stazione di Villanova di Bagnacavallo. Ma ogni giorno, soprattutto nelle prime settimane, i carabinieri di Traversara effettuarono continui servizi esterni, soprattutto in ore serali, per evitare lo sciacallaggio delle abitazioni rimaste isolate. Il Provveditorato, sensibilizzato dall'Arma, ha finanziato e iniziato i lavori nel gennaio 2025 affidandoli a una società edile del territorio che in meno di un anno ha concluso gli interventi su piano terra, archivi, sistemi di comunicazione, consolidamento delle fondamenta, rifacimento degli impianti elettrici e idraulici e sanificazione degli ambienti.