20 GENNAIO 2026

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20 GENNAIO 2026 - 13:22


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EMILIA-ROMAGNA: Accordo con San Marino, intesa dalla sanità alla cultura

Dalla sanità alla cultura, dallo scambio di studenti e lavoratori alla cooperazione internazionale. Si amplia la collaborazione tra Emilia-Romagna e San Marino, grazie al nuovo accordo firmato a Bologna alla presenza del presidente della Regione Michele de Pascale e Luca Beccari, segretario di Stato agli Affari esteri del Titano. Un’intesa sul solco di quella del 2013, che ne allarga i confini e i settori di cooperazione.

“Questo Accordo rappresenta un passo importante nel rafforzamento di un rapporto istituzionale solido, fondato su interessi comuni e su una visione condivisa di sviluppo- afferma il presidente de Pascale-. Emilia-Romagna e Repubblica di San Marino condividono sfide e opportunità che riguardano la qualità dei servizi, la competitività dei sistemi produttivi, la tutela dell’ambiente e la sicurezza dei territori. Mettere a sistema competenze, esperienze e strumenti è fondamentale per costruire risposte più efficaci per cittadine, cittadini e imprese, dando maggiore forza e continuità a una cooperazione concreta e strutturata”.

“Lavorare insieme su ambiti come la sanità e la protezione civile, il sostegno alle attività economiche e alle imprese, la gestione dei servizi idrici, dei trasporti e delle infrastrutture- sottolinea il presidente- vuol dire rafforzare l’integrazione tra territori già oggi fortemente interconnessi e rendere più efficace l’azione pubblica. Questo Accordo ci consente di farlo in modo coordinato e stabile, valorizzando anche le opportunità offerte dai programmi europei e dalle collaborazioni internazionali, con l’obiettivo di generare benefici reali e misurabili per le nostre comunità”.

“L’incontro odierno ha confermato il clima di grande collaborazione e lo spirito di cordialità che vigono tra la Repubblica di San Marino e la Regione Emilia-Romagna, testimoniato anche dalla firma del nuovo Accordo di collaborazione, che aggiorna e amplia i settori di cooperazione rispetto al precedente del 2013– dichiara il segretario di Stato Beccari–. L’interconnessione con la Regione risulta oggi più che mai fondamentale per lo sviluppo di progetti condivisi e per la concertazione sui grandi temi che trovano ripercussioni nei rispettivi territori.”

“L’incontro ha favorito un’ampia disamina dei principali temi e dossier, alla presenza dei rispettivi colleghi di Governo- prosegue- ed ha registrato la volontà di rinnovata collaborazione in ambito sanitario, relativa ai grandi eventi sportivi e alle questioni legate alla viabilità tra i due territori, nonché ai lavoratori transfrontalieri, ed ai possibili avanzamenti per l’attivazione del Gruppo Europeo di Cooperazione Territoriale”.




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RAVENNA: 16 mesi dopo l'alluvione riapre la Caserma di Traversara | VIDEO

La caserma dei carabinieri ha riaperto le sue porte al pubblico a 16 mesi dalla devastante alluvione che nel settembre del 2024 mise in ginocchio la frazione di Traversara di Bagnacavallo, nel Ravennate. Il 19 settembre la piccola frazione romagnola, a causa della rottura improvvisa dell'argine del fiume Lamone, venne invasa da un'enorme quantità di acqua, fango e detriti: ciò causò ingenti danni alle abitazioni e alle attività commerciali così come allo stabile della caserma dell'Arma.  In poco tempo l'acqua allagò completamente gli uffici della struttura militare rendendoli inagibili. Solo qualche giorno dopo fu possibile quantificare i danni: da subito ci si rese conto che erano superiori rispetto alle prime stime e che un'importante opera di ripristino doveva essere messa in campo. Per mantenere la caserma quale punto di riferimento per la comunità, era stata impiegata una Stazione mobile che riuscì a garantire un servizio di controllo del territorio e di prossimità.  Il reparto fu ripiegato nella vicina Stazione di Villanova di Bagnacavallo. Ma ogni giorno, soprattutto nelle prime settimane, i carabinieri di Traversara effettuarono continui servizi esterni, soprattutto in ore serali, per evitare lo sciacallaggio delle abitazioni rimaste isolate. Il Provveditorato, sensibilizzato dall'Arma, ha finanziato e iniziato i lavori nel gennaio 2025 affidandoli a una società edile del territorio che in meno di un anno ha concluso gli interventi su piano terra, archivi, sistemi di comunicazione, consolidamento delle fondamenta, rifacimento degli impianti elettrici e idraulici e sanificazione degli ambienti.