20 GENNAIO 2026

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20 GENNAIO 2026 - 10:35


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BOLOGNA: Test di Medicina, inchiesta su tentata truffa | VIDEO

Ripetuti tentativi di carpire le domande degli esami del semestre aperto di Medicina nei giorni precedenti alle prove. Diffusione di fake news da parte di alcuni studi legali in merito agli stessi esami e alla loro regolarità. Sono due filoni su cui si articola la denuncia presentata nei giorni scorsi alla Procura e alla polizia postale di Bologna dal Cineca, il consorzio interuniversitario che ha gestito per conto del Miur i test di Medicina. Lo riporta il Resto del Carlino. Per il primo filone, in particolare, il Cineca sarebbe stato agganciato da hacker per avere i test, ma i tecnici non hanno abboccato.

Il Cineca, centro di supercalcolo con sede a Casalecchio di Reno, nel Bolognese, ha curato la parte informatica e logistica degli esami obbligatori - Chimica, Fisica, Biologia - previsti con due appelli (20 novembre e 10 dicembre) al termine del cosiddetto semestre "filtro" di Medicina.    Qualche giorno prima del secondo appello, riporta il quotidiano, degli hacker avrebbero cercato di ottenere dai tecnici del Cineca le domande degli esami con la truffa del "phishing", fingendosi quindi persone o enti fidati per ingannare le vittime. I criminali informatici chiedevano ai tecnici del consorzio interuniversitario di mandare le domande di Fisica ad altri uffici dello stesso Cineca. Altre mail sarebbero arrivate anche da un account all'apparenza riconducibile a una dirigente del Miur chiedendo la stessa cosa. I tecnici del Cineca non hanno abboccato: hanno avvisato prima i vertici del consorzio e poi segnalato tutto alla polizia postale. Quindi, seguendo le indicazioni della stessa postale, hanno risposto alle mail dei truffatori fingendo di inviare i dati, ma allegando anche link utili a identificarli.    Il secondo filone di indagine della Procura di Bologna riguarda invece la segnalazione relativa ad alcuni studi legali che avrebbero diffuso fake news sulla regolarità delle prove. In alcuni casi, sui profili social di qualche avvocato sarebbero stati pubblicati screenshot con le domande il 9 dicembre, cioè il giorno prima degli esami. Domande però che non erano quelle corrette. L'obiettivo, presunto, era dimostrare che i test erano irregolari e si poteva fare ricorso, con tanto di listino prezzi per presentarlo.




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RAVENNA: 16 mesi dopo l'alluvione riapre la Caserma di Traversara | VIDEO

La caserma dei carabinieri ha riaperto le sue porte al pubblico a 16 mesi dalla devastante alluvione che nel settembre del 2024 mise in ginocchio la frazione di Traversara di Bagnacavallo, nel Ravennate. Il 19 settembre la piccola frazione romagnola, a causa della rottura improvvisa dell'argine del fiume Lamone, venne invasa da un'enorme quantità di acqua, fango e detriti: ciò causò ingenti danni alle abitazioni e alle attività commerciali così come allo stabile della caserma dell'Arma.  In poco tempo l'acqua allagò completamente gli uffici della struttura militare rendendoli inagibili. Solo qualche giorno dopo fu possibile quantificare i danni: da subito ci si rese conto che erano superiori rispetto alle prime stime e che un'importante opera di ripristino doveva essere messa in campo. Per mantenere la caserma quale punto di riferimento per la comunità, era stata impiegata una Stazione mobile che riuscì a garantire un servizio di controllo del territorio e di prossimità.  Il reparto fu ripiegato nella vicina Stazione di Villanova di Bagnacavallo. Ma ogni giorno, soprattutto nelle prime settimane, i carabinieri di Traversara effettuarono continui servizi esterni, soprattutto in ore serali, per evitare lo sciacallaggio delle abitazioni rimaste isolate. Il Provveditorato, sensibilizzato dall'Arma, ha finanziato e iniziato i lavori nel gennaio 2025 affidandoli a una società edile del territorio che in meno di un anno ha concluso gli interventi su piano terra, archivi, sistemi di comunicazione, consolidamento delle fondamenta, rifacimento degli impianti elettrici e idraulici e sanificazione degli ambienti.