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BOLOGNA: Tar annulla provvedimento 'Città 30', accolto ricorso tassisti

Il Tar dell'Emilia-Romagna ha accolto il ricorso dei tassisti e ha annullato il provvedimento con cui il Comune di Bologna ha istituito la 'Città 30'. In particolare viene annullato il Piano particolareggiato del traffico urbano e le ordinanze istitutive delle zone in cui il limite di velocità è stato portato a 30 chilometri orari, fermi restando gli ulteriori provvedimenti che l'Amministrazione intenderà adottare.

 

Aggiornamento ore 16.20:

"Il Tribunale Amministrativo dell'Emilia Romagna si è espresso oggi sul ricorso promosso da Fratelli d'Italia, tramite il proprio europarlamentare Stefano Cavedagna, per l'annullamento delle ordinanze su Bologna 30, anche a supporto di categorie colpite dal provvedimento. Il TAR ha accolto i ricorsi annullando le ordinanze, rimarcando l'illegittimità dell'azione del Comune che ha operato fuori dalle proprie competenze per meri scopi propagandistici. Confermiamo tutta la disponibilità ad affrontare il tema della sicurezza stradale anche in ambito urbano in piena collaborazione con le Istituzioni interessate, come ho detto fin dal primo momento quando ancora ricoprivo l'incarico di vice ministro ai trasporti. Questo, tuttavia, non può essere fatto con operazioni propagandistiche illegittime e fuorvianti che non hanno come obiettivo quello di risolvere, ma di fare demagogia a spese dei cittadini. Dispiace che i giudici amministrativi abbiano impiegato due anni per accogliere un ricorso la cui fondatezza era evidente". Lo dichiara Galeazzo Bignami, capogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera. 

Aggiornamento ore 16.55:

Bologna 'Città 30' è un provvedimento in vigore esattamente da due anni, dal 16 gennaio 2024 dopo una fase sperimentale.
Il principio (su cui si fonda il ricorso dei tassisti che il Tar ha accolto) è quello di un inasprimento del limite previsto del codice della strada: ovvero tutte le strade hanno il limite di 30 all'ora ad eccezione di quelle ad alto scorrimento dove il limite resta di 50. Il Tar ha contestato proprio questo punto, che era stato anche al centro del violentissimo scontro fra il sindaco di Bologna Matteo Lepore e il ministro dei trasporti Matteo Salvini al momento della sua introduzione: ovvero ha disposto che il limite di 30 deve essere disposto strada per strada e non generalizzato.
Secondo i dati del Comune di Bologna, nel primo anno la 'Città 30' ha prodotto una diminuzione di circa il 13% degli incidenti totali, una riduzione del 50% dei morti, dell'11% di persone ferite e del 10% di incidenti con feriti. 

Aggiornamento ore 18.30:

"La sentenza del Tar pone questioni burocratiche sugli atti alle quali siamo pronti a rispondere, ma conferma una cosa importante: la funzione pianificatoria del Comune sui limiti di velocità. La Città 30 quindi andrà avanti. Le vittime della strada e i loro familiari ce lo chiedono e noi siamo con loro, con l'obiettivo che abbiamo sempre avuto e rivendicato: salvare vite sulla strada, ridurre e prevenire gli incidenti e in questi due anni abbiamo dimostrato che è possibile". Lo dice il sindaco di Bologna Matteo Lepore, dopo l'annullamento del Tar del provvedimento. 




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RAVENNA: 16 mesi dopo l'alluvione riapre la Caserma di Traversara | VIDEO

La caserma dei carabinieri ha riaperto le sue porte al pubblico a 16 mesi dalla devastante alluvione che nel settembre del 2024 mise in ginocchio la frazione di Traversara di Bagnacavallo, nel Ravennate. Il 19 settembre la piccola frazione romagnola, a causa della rottura improvvisa dell'argine del fiume Lamone, venne invasa da un'enorme quantità di acqua, fango e detriti: ciò causò ingenti danni alle abitazioni e alle attività commerciali così come allo stabile della caserma dell'Arma.  In poco tempo l'acqua allagò completamente gli uffici della struttura militare rendendoli inagibili. Solo qualche giorno dopo fu possibile quantificare i danni: da subito ci si rese conto che erano superiori rispetto alle prime stime e che un'importante opera di ripristino doveva essere messa in campo. Per mantenere la caserma quale punto di riferimento per la comunità, era stata impiegata una Stazione mobile che riuscì a garantire un servizio di controllo del territorio e di prossimità.  Il reparto fu ripiegato nella vicina Stazione di Villanova di Bagnacavallo. Ma ogni giorno, soprattutto nelle prime settimane, i carabinieri di Traversara effettuarono continui servizi esterni, soprattutto in ore serali, per evitare lo sciacallaggio delle abitazioni rimaste isolate. Il Provveditorato, sensibilizzato dall'Arma, ha finanziato e iniziato i lavori nel gennaio 2025 affidandoli a una società edile del territorio che in meno di un anno ha concluso gli interventi su piano terra, archivi, sistemi di comunicazione, consolidamento delle fondamenta, rifacimento degli impianti elettrici e idraulici e sanificazione degli ambienti.