7 AGOSTO 2025

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7 AGOSTO 2025 - 16:14


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MONDAINO: Torna il Palio del Daino dal 14 al 17 agosto

Dal 14 al 17 agosto il borgo di Mondaino (Rimini) tornerà ad immergersi nell’atmosfera medievale con la 36ma edizione del Palio de lo Daino. Quattro giorni di spettacoli, giochi e rievocazioni storiche ispirate alla seconda metà del Quattrocento e alla pace siglata tra Sigismondo Pandolfo Malatesta e Federico da Montefeltro. Le quattro Contrade – Borgo, Castello, Contado e Montebello – si sfideranno in prove di abilità per conquistare il Palio.

In programma spettacoli teatrali, cortei in costume, esibizioni di falconeria, laboratori di antichi mestieri e altro. Oltre cento gli artisti e artigiani coinvolti che giungeranno da tutta Italia e dall’estero: Belgio, Spagna, San Marino e Repubblica Ceca. Previste anche le dimostrazioni dal vivo di lavorazione di carta, ceramica, legno, pelle e ferro.

Tra le novità di quest’anno, lo spettacolo ‘Epica’, in scena sabato e domenica, che unirà musica, danza, poesia, luci e fuoco con il coinvolgimento del coro San Carlo di Pesaro.

Tra gli altri appuntamenti, il Processo alla Strega – L’historia de Angese, a cura della compagnia ‘I Senza Quinta’, che offrirà una rappresentazione teatrale ispirata ai processi per stregoneria del XV secolo. Il gran finale di domenica prevede la Disfida dei Balestrieri, la Corsa delle Oche e il ‘Gioco del Daino’, una prova a eliminazione che coinvolge tutta la piazza. A mezzanotte si terrà il consueto spettacolo pirotecnico dalla Rocca.

L’iniziativa è organizzata dalla Pro Loco Mondaino con il sostegno del Comune, delle Contrade e della Compagnia Balestrieri San Michele. Il Palio è inserito nel circuito del Consorzio europeo delle rievocazioni storiche.




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FORLI’: Boom di prestiti di opere d’arte, Bongiorno, “riconoscimento del nostro patrimonio artistico”

Centottanta prestiti in meno di sei anni. I pregevoli capolavori forlivesi, custoditi presso i Musei Civici del San Domenico o facenti parte delle altre collezioni cittadine, sono sempre di più protagonisti di grandi eventi espositivi nazionali ed internazionali. Ultimo in ordine di tempo è il famoso dipinto di Lorenzo di Credi, “Ritratto di giovane donna”, più noto come la Dama dei Gelsomini, che fino al prossimo 18 ottobre potrà essere ammirato nell’ambito della mostra intitolata "Bellezza e Bruttezza. Reale, ideale, caricaturale nel Rinascimento", allestita presso la nota Galleria d'Italia di Milano. “La richiesta di prestiti pervenuta in questi ultimi 6 anni al Comune di Forlì” – afferma il vicesindaco, Vincenzo Bongiorno – “testimonia l’importanza e il valore dei capolavori conservati nelle nostre collezioni comunali e il riconoscimento di Forlì come città d’arte e di cultura a livello nazionale ed internazionale. Un aspetto da non sottostimare, ma anzi di cui essere orgogliosi, continuando a curarlo e a farlo crescere.” Firenze con la Galleria degli Uffizi e il Museo Nazionale di San Marco, Parigi con il Louvre, Varsavia con il Castello Reale, Milano con il Castello Sforzesco e le Gallerie d’Italia, Torino con il GAM, Bologna con la Pinacoteca Nazionale, Ferrara con Palazzo dei Diamanti, Trento e Rovereto con il Mart, Genova con Palazzo Reale, Mantova con Palazzo Te, Siena con Santa Maria della Scala, Gubbio con Palazzo dei Consoli, Macerata con Palazzo Buonaccorsi, Ravenna con il MAR, sono solo alcune delle città e degli istituti culturali in cui sono approdate in prestito le opere forlivesi, senza dimenticare le grandi mostre del San Domenico organizzate dalla Fondazione Cassa dei Risparmi in collaborazione con il Comune. “La particolare attenzione al nostro straordinario patrimonio artistico” – aggiunge il Vicesindaco – “è il frutto di un lungo e attento percorso di relazioni e collaborazione con i più importanti musei e istituzioni culturali di tutto il mondo. Questo significativo interesse del mondo espositivo per le nostre opere e la conseguente partecipazione a grandi mostre d’arte ha plurimi benefici: consolida il posizionamento del Museo Civico San Domenico nel panorama culturale italiano e internazionale, costituisce uno strumento importante di valorizzazione e promozione di Forlì e permette alle opere forlivesi di essere studiate ed apprezzate all’interno di nuovi ed inediti contesti.”