14 AGOSTO 2025

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14 AGOSTO 2025 - 08:32


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FORLI’: Mostra San Domenico, 2026 l’anno del Barocco, attese 200 opere | VIDEO

Forlì si prepara a un nuovo grande evento culturale: sarà il Barocco il protagonista assoluto del 2026 con una mostra di respiro internazionale al Museo San Domenico, in programma da febbraio. Promossa dalla Fondazione di Forlì in collaborazione con il Comune, l’esposizione porterà in città circa 200 opere, provenienti da prestigiose collezioni pubbliche e private, molte delle quali ancora in fase di definizione. Dopo il successo delle precedenti mostre su Preraffaelliti, Dante, Melozzo e Liberty, Forlì punta ora su uno dei periodi più spettacolari della storia dell’arte. Se il Rinascimento ha avuto in Firenze il suo centro, il Barocco ha la sua capitale in Roma, città dei papi, laboratorio di linguaggi artistici, teatro del potere e della fede. Tra la fine del Cinquecento e il Seicento, Roma attira artisti da tutta Europa: Caravaggio, Bernini, Borromini, Carracci, Guercino, Poussin, Rubens, Velázquez sono solo alcuni dei grandi nomi che compongono il panorama barocco. La mostra racconterà non solo lo sviluppo delle arti, ma anche il clima politico, religioso e culturale della Controriforma, in cui l’arte diventa uno strumento potente di comunicazione e meraviglia. Secondo una lettura che si ispira anche al pensiero del filosofo Walter Benjamin, il Barocco esprime la crisi dell’uomo moderno, il suo senso di smarrimento e il bisogno di trovare un nuovo linguaggio: emotivo, teatrale, spirituale. In questo senso, la mostra si propone come un ponte tra passato e presente. Dal naturalismo inquieto di Caravaggio alle scenografie divine di Bernini, dalle architetture visionarie di Borromini alle nature morte cariche di simbolismo, il percorso espositivo offrirà al pubblico un viaggio tra i grandi temi del Barocco: il sacro, la morte, il potere, il desiderio, la bellezza, il mistero.

E come dichiarato dal sindaco di Forlì Gian Luca Zattini, una città come Forlì, che aveva un'anima essenzialmente industriale, è riuscita a trasformarsi e a diventare anche una grande città d'arte.




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EMILIA-ROMAGNA: De Pascale, 'nessuna azione concreta del Governo su riciclo materie plastiche'

"È da tempo che denunciamo la situazione di estrema emergenza e siamo sempre disposti alla massima collaborazione, ma senza azioni concrete i grandi sforzi per il riciclo della plastica messi in atto dai cittadini rischiano seriamente di essere vanificati". Così il presidente dell'Emilia-Romagna Michele de Pascale e l'assessora all'Ambiente Irene Priolo, intervengono sulla "difficile situazione" della filiera del riciclo di materie plastiche.     "Non più tardi un mese fa (il 16 giugno) - ricordano - abbiamo scritto al ministro Pichetto Fratin per segnalare le gravi difficoltà della filiera del riciclo plastico e possiamo constatare che, ad oggi, ancora nulla è stato fatto. L'unica iniziativa è un nuovo tavolo di monitoraggio convocato a Roma. Ma siamo di fronte a una situazione difficilissima, che sta mettendo a rischio la sostenibilità ambientale ed economica del sistema di gestione dei rifiuti, che richiederebbe iniziative molto più incisive".     Nella lettera inviata al ministro si sottolineava come il settore stesse attraversando una tempesta perfetta causata dall'impennata dei costi energetici, dalla contrazione della domanda e, soprattutto, dalla concorrenza sleale dei polimeri vergini a basso costo provenienti da Paesi extra-Ue. Fattori che stanno portando gli impianti di riciclo al rallentamento operativo o alla sospensione delle attività. A causa delle difficoltà della filiera, il consorzio Corepla ha progressivamente ridotto la frequenza dei ritiri degli imballaggi plastici pronti nei centri comprensoriali.     "Se la situazione di stallo dovesse persistere - spiegano ancora de Pascale e Priolo - si arriverà a un paradosso ambientale insostenibile: per svuotare i centri ed evitare rischi, si renderà obbligatorio avviare al termovalorizzatore anche i rifiuti plastici raccolti capillarmente e correttamente da cittadine e cittadini attraverso la raccolta differenziata"