FORLI’: Mostra San Domenico, 2026 l’anno del Barocco, attese 200 opere | VIDEO
Forlì si prepara a un nuovo grande evento culturale: sarà il Barocco il protagonista assoluto del 2026 con una mostra di respiro internazionale al Museo San Domenico, in programma da febbraio. Promossa dalla Fondazione di Forlì in collaborazione con il Comune, l’esposizione porterà in città circa 200 opere, provenienti da prestigiose collezioni pubbliche e private, molte delle quali ancora in fase di definizione. Dopo il successo delle precedenti mostre su Preraffaelliti, Dante, Melozzo e Liberty, Forlì punta ora su uno dei periodi più spettacolari della storia dell’arte. Se il Rinascimento ha avuto in Firenze il suo centro, il Barocco ha la sua capitale in Roma, città dei papi, laboratorio di linguaggi artistici, teatro del potere e della fede. Tra la fine del Cinquecento e il Seicento, Roma attira artisti da tutta Europa: Caravaggio, Bernini, Borromini, Carracci, Guercino, Poussin, Rubens, Velázquez sono solo alcuni dei grandi nomi che compongono il panorama barocco. La mostra racconterà non solo lo sviluppo delle arti, ma anche il clima politico, religioso e culturale della Controriforma, in cui l’arte diventa uno strumento potente di comunicazione e meraviglia. Secondo una lettura che si ispira anche al pensiero del filosofo Walter Benjamin, il Barocco esprime la crisi dell’uomo moderno, il suo senso di smarrimento e il bisogno di trovare un nuovo linguaggio: emotivo, teatrale, spirituale. In questo senso, la mostra si propone come un ponte tra passato e presente. Dal naturalismo inquieto di Caravaggio alle scenografie divine di Bernini, dalle architetture visionarie di Borromini alle nature morte cariche di simbolismo, il percorso espositivo offrirà al pubblico un viaggio tra i grandi temi del Barocco: il sacro, la morte, il potere, il desiderio, la bellezza, il mistero.
E come dichiarato dal sindaco di Forlì Gian Luca Zattini, una città come Forlì, che aveva un'anima essenzialmente industriale, è riuscita a trasformarsi e a diventare anche una grande città d'arte.
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