13 AGOSTO 2025

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13 AGOSTO 2025 - 11:13


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EMILIA-ROMAGNA: Ferragosto 2025, tanti eventi dal mare ai borghi

Tra spiagge animate e borghi medievali, il 15 agosto l’Emilia-Romagna diventa il cuore di un’estate in grado di coinvolgere ogni angolo del territorio.

Sulla costa, lo spettacolo inizia all’alba. A Rimini, la tradizionale messa in riva al mare apre il giorno con un rito suggestivo. A Bellaria Igea Marina, l’alba si colora di note rock, mentre a Cervia e Riccione le prime luci del giorno sono accompagnate dalla musica, orchestre e atmosfere poetiche.  Al calar del sole i fuochi d’artificio punteggiano il litorale il 14 e il 15 agosto: ogni località offre il proprio spettacolo tra giochi di luce e riflessi sul mare. E la musica è protagonista assoluta. A Cesenatico e Gatteo, il Balamondo World Music Festival fonde il liscio con la musica sinfonica grazie alla Mirko Casadei Big Band e all’Orchestra ForlìMusica, in diretta esclusiva il 15 agosto su Teleromagna a partire dalle ore 21. Non mancano le tradizioni: a Mondaino il Palio del Daino trasforma il borgo in una festa rinascimentale. A Cesenatico, la benedizione del mare con la statua della Madonna a bordo del peschereccio “Sirio” è uno dei momenti più simbolici dell’estate romagnola. Il territorio si racconta anche a tavola. Dalla Rustida di pesce al Porto Canale di Cesenatico alla Sagra della Pappardella al Cinghiale di Gemmano, passando per le serate gastronomiche di Lido di Spina nel ferrarese e quelle di Morciano e Premilcuore, ogni paese celebra la propria identità con i piatti della tradizione. Infine, arte e spiritualità si fondono in luoghi suggestivi: visite a lume di candela nelle rocche, escursioni sotto le stelle e anche concerti nei boschi delle Foreste Casentinesi.


In Emilia Romagna, Ferragosto è molto più allora di una festa: è un viaggio collettivo autentico e identitario.




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EMILIA-ROMAGNA: De Pascale, 'nessuna azione concreta del Governo su riciclo materie plastiche'

"È da tempo che denunciamo la situazione di estrema emergenza e siamo sempre disposti alla massima collaborazione, ma senza azioni concrete i grandi sforzi per il riciclo della plastica messi in atto dai cittadini rischiano seriamente di essere vanificati". Così il presidente dell'Emilia-Romagna Michele de Pascale e l'assessora all'Ambiente Irene Priolo, intervengono sulla "difficile situazione" della filiera del riciclo di materie plastiche.     "Non più tardi un mese fa (il 16 giugno) - ricordano - abbiamo scritto al ministro Pichetto Fratin per segnalare le gravi difficoltà della filiera del riciclo plastico e possiamo constatare che, ad oggi, ancora nulla è stato fatto. L'unica iniziativa è un nuovo tavolo di monitoraggio convocato a Roma. Ma siamo di fronte a una situazione difficilissima, che sta mettendo a rischio la sostenibilità ambientale ed economica del sistema di gestione dei rifiuti, che richiederebbe iniziative molto più incisive".     Nella lettera inviata al ministro si sottolineava come il settore stesse attraversando una tempesta perfetta causata dall'impennata dei costi energetici, dalla contrazione della domanda e, soprattutto, dalla concorrenza sleale dei polimeri vergini a basso costo provenienti da Paesi extra-Ue. Fattori che stanno portando gli impianti di riciclo al rallentamento operativo o alla sospensione delle attività. A causa delle difficoltà della filiera, il consorzio Corepla ha progressivamente ridotto la frequenza dei ritiri degli imballaggi plastici pronti nei centri comprensoriali.     "Se la situazione di stallo dovesse persistere - spiegano ancora de Pascale e Priolo - si arriverà a un paradosso ambientale insostenibile: per svuotare i centri ed evitare rischi, si renderà obbligatorio avviare al termovalorizzatore anche i rifiuti plastici raccolti capillarmente e correttamente da cittadine e cittadini attraverso la raccolta differenziata"