11 AGOSTO 2025

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11 AGOSTO 2025 - 12:00


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RAVENNA: 1500 anni dalla morte di Teodorico, nel 2026 eventi in città | VIDEO

Ravenna si prepara a celebrare nel 2026 i 1.500 anni dalla morte di Teodorico con un programma di eventi che coinvolgerà istituzioni locali e nazionali. Il Comune ha approvato un protocollo d’intesa che comprende i Musei Nazionali, la Soprintendenza, la Regione, la Provincia, il Comune di Galeata e l’Arcidiocesi di Ravenna-Cervia. Il re dei Goti, che morì il 30 agosto 526, viene ricordato come una figura centrale per la storia della città e della regione, e questa occasione rappresenta un’opportunità unica per valorizzare il suo patrimonio.

Il protocollo prevede la creazione di un comitato scientifico che lavorerà per ottenere dal Ministero della Cultura il riconoscimento delle celebrazioni a livello nazionale. Il programma, che punta a integrare eventi, ricerca, divulgazione e conservazione, coinvolgerà alcuni dei luoghi simbolo legati a Teodorico, come il Mausoleo di Teodorico, il Battistero degli Ariani e il Palazzo di Teodorico a Ravenna. Inoltre, sarà inclusa l’area archeologica della Villa di Teodorico a Galeata, nel forlivese, e la storica Abbazia di Sant’Ellero.

Come sottolineato dall’assessore alle Politiche culturali Fabio Sbaraglia, l’iniziativa riafferma “la centralità storica del nostro territorio” e offre l’opportunità di valorizzare il patrimonio teodoriciano. La Fondazione RavennAntica curerà la valorizzazione del patrimonio, mentre il Comune di Ravenna gestirà gli aspetti economici e organizzativi delle celebrazioni. La città è così pronta a ospitare una serie di eventi che daranno nuova visibilità a una figura storica di grande rilevanza, rafforzando ulteriormente il legame di Ravenna con il suo passato gotico.

 




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EMILIA-ROMAGNA: De Pascale, 'nessuna azione concreta del Governo su riciclo materie plastiche'

"È da tempo che denunciamo la situazione di estrema emergenza e siamo sempre disposti alla massima collaborazione, ma senza azioni concrete i grandi sforzi per il riciclo della plastica messi in atto dai cittadini rischiano seriamente di essere vanificati". Così il presidente dell'Emilia-Romagna Michele de Pascale e l'assessora all'Ambiente Irene Priolo, intervengono sulla "difficile situazione" della filiera del riciclo di materie plastiche.     "Non più tardi un mese fa (il 16 giugno) - ricordano - abbiamo scritto al ministro Pichetto Fratin per segnalare le gravi difficoltà della filiera del riciclo plastico e possiamo constatare che, ad oggi, ancora nulla è stato fatto. L'unica iniziativa è un nuovo tavolo di monitoraggio convocato a Roma. Ma siamo di fronte a una situazione difficilissima, che sta mettendo a rischio la sostenibilità ambientale ed economica del sistema di gestione dei rifiuti, che richiederebbe iniziative molto più incisive".     Nella lettera inviata al ministro si sottolineava come il settore stesse attraversando una tempesta perfetta causata dall'impennata dei costi energetici, dalla contrazione della domanda e, soprattutto, dalla concorrenza sleale dei polimeri vergini a basso costo provenienti da Paesi extra-Ue. Fattori che stanno portando gli impianti di riciclo al rallentamento operativo o alla sospensione delle attività. A causa delle difficoltà della filiera, il consorzio Corepla ha progressivamente ridotto la frequenza dei ritiri degli imballaggi plastici pronti nei centri comprensoriali.     "Se la situazione di stallo dovesse persistere - spiegano ancora de Pascale e Priolo - si arriverà a un paradosso ambientale insostenibile: per svuotare i centri ed evitare rischi, si renderà obbligatorio avviare al termovalorizzatore anche i rifiuti plastici raccolti capillarmente e correttamente da cittadine e cittadini attraverso la raccolta differenziata"