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4 LUGLIO 2025 - 17:39


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BOLOGNA: Nel cantiere del tram si lavorerà anche di notte

Operai al lavoro sui cantieri nelle prime ore della mattina o di notte per consentire una pausa dalle 12.30 alle 16. E' questo l'accordo raggiunto in Comune a Bologna fra Cmb, l'impresa che sta svolgendo i lavori, e sindacati coinvolti nei cantieri di realizzazione del tram, che devono, per non perdere i fondi Pnrr, necessariamente chiudersi entro il 30 giugno 2026. I lavoratori del cantiere tram nelle zone a rischio di prolungata esposizione al sole si fermeranno dalle 12.30 alle 16, anticipando o posticipando i lavori previsti in quelle ore, in altri orari condivisi tra le parti. Il Comune si impegna a rendere possibile la variazione di orari. Nell'intesa ci sono anche pause di 15 minuti ogni ora già dalle 10 del mattino, a cui aggiungere tutte le altre soste di cui qualunque dipendente ritenesse di aver bisogno, zone ombreggiate e lo spostamento dei lavori più a rischio (impermeabilizzazioni o pavimentazioni stradali) nella notte.
Ad oggi sono 869 le persone al lavoro per la realizzazione del tram lungo circa 20 km di cantieri.




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FORLI': Electrolux, sindacati, " è la vertenza di tutta la città" | FOTO

Si è svolto martedì mattina davanti ai cancelli dello stabilimento Electrolux di Forlì il presidio e l’assemblea in sciopero promossi dalle organizzazioni sindacali metalmeccaniche a seguito del pesantissimo piano di ristrutturazione annunciato dall’azienda, che prevede circa 1.700 esuberi in Italia e almeno 400 posti di lavoro a rischio nello stabilimento forlivese, presidio a cui come Segretari Generali di CGIL CISL UIL, Maria Giorgini - Francesco Marinelli - Enrico Imolesi abbiamo portato tutta la solidarietà e la forza del sindacato confederale.. CGIL Forlì Cesena, CISL Romagna e UIL Forlì hanno ringraziato, per la presenza e la vicinanza espresse, l’Assessore Regionale Giovanni Paglia, il Sindaco di Forlì Gian Luca Zattini, assieme ad altri rappresentanti delle istituzioni regionali e locali e delle forze politiche del territorio.  “Quella di Electrolux non è soltanto una vertenza sindacale o aziendale: è la vertenza di tutta la città e dell’intero territorio romagnolo. Difendere Electrolux significa difendere lavoro, industria, competenze e futuro produttivo. Per questo serve una mobilitazione larga, unitaria e continua, capace di coinvolgere istituzioni, forze sociali, realtà economiche e cittadinanza”. CGIL Forlì Cesena, CISL Romagna e UIL Forlì confermano il pieno sostegno alle iniziative di mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori e chiedono che il confronto nazionale porti a precise garanzie sul mantenimento della produzione e dell’occupazione nel sito di Forlì e negli stabilimenti italiani.