22 LUGLIO 2025

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22 LUGLIO 2025 - 08:48


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ROMAGNA: Infortuni e malattie professionali, CISL, “forte criticità” | VIDEO

Nel 2024, nelle province di Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini sono stati accertati complessivamente 11.973 infortuni sul lavoro e 1.051 malattie professionali, secondo i dati INAIL. I casi mortali riconosciuti sono stati 12, distribuiti equamente tra le tre province. I numeri confermano una situazione ancora critica sul fronte della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Rispetto all’anno precedente, si registra un incremento degli infortuni in tutte le province: +1,87% a Forlì-Cesena (4.299 casi), +3,48% a Ravenna (4.396) e +2,36% a Rimini (3.248). Anche le malattie professionali mostrano una tendenza in crescita: +23,3% a Forlì-Cesena (708 casi), +20,7% a Rimini (169), mentre Ravenna segna un calo del 16,3% (174 casi). Le malattie professionali accertate riguardano patologie legate a esposizioni prolungate a fattori di rischio come sostanze nocive, movimentazione manuale dei carichi, posture scorrette e microtraumi ripetitivi. Si tratta di condizioni che si sviluppano nel tempo e che spesso richiedono iter complessi per il riconoscimento e l’accesso alle tutele. I settori più esposti risultano essere agricoltura, edilizia, manifattura e servizi alla persona. Il quadro generale evidenzia la necessità di interventi mirati sul piano della prevenzione, della formazione continua, del rafforzamento dei controlli e del coinvolgimento dei rappresentanti per la sicurezza nei luoghi di lavoro. Secondo l’analisi della CISL Romagna, è necessario considerare la sicurezza non come un costo ma come un investimento prioritario. Il sindacato sottolinea l’importanza di adottare sistemi di gestione avanzati, aumentare l’efficacia dei controlli e costruire una vera cultura della sicurezza che parta dalle scuole e coinvolga tutti i livelli aziendali.




ALTRE NOTIZIE DI ATTUALITÀ

RICCIONE: Avvistato un lupo, il Comune chiude tre parchi pubblici

A Riccione tre parchi cittadini saranno chiusi nelle ore serali e notturne dopo l’avvistamento di un lupo nel territorio urbano. Il provvedimento, disposto dalla sindaca Daniela Angelini su richiesta del Servizio faunistico regionale, è in vigore da oggi, 19 agosto, fino al 3 settembre. Dalle 19 alle 7 sarà vietato entrare e transitare nelle aree interessate. La chiusura riguarda il parco della Resistenza, il parco Chico Mendes e il parco degli Olivetani. La decisione è stata presa nell’ambito delle attività di controllo e monitoraggio dell’animale, che proseguono anche in altre zone della città dove sono stati segnalati avvistamenti. Al parco degli Olivetani continuerà regolarmente la rassegna “Cinema nel parco”. Le proiezioni si svolgono infatti all’interno di uno spazio recintato e non interferiscono con le attività previste per l’allontanamento del lupo. Il Comune ricorda ai cittadini di non lasciare rifiuti organici o cibo per animali all’esterno delle abitazioni, di controllare gli animali domestici e di mantenere pulite dalla vegetazione le aree vicine alle case. Per chi entra nelle zone vietate sono previste multe da 25 a 500 euro.