12 GIUGNO 2025

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12 GIUGNO 2025 - 18:37


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EGITTO: Marcia per Gaza, attivisti bloccati, numerosi emiliano-romagnoli

La marcia per Gaza si è interrotta al Cairo. Decine di italiani giunti in Egitto per partecipare a una manifestazione internazionale di solidarietà verso la Palestina sono stati trattenuti per ore nell'aeroporto della capitale. Con loro anche tantissimi Pro Pal da altri Paesi. "Siamo circondati da soldati-ragazzini - ha detto uno di loro - e non possiamo fare niente. Neanche cercare qualcosa da mangiare. Andiamo in bagno ma a due a due, e solo perché è intervenuto il consolato italiano".    L'Egitto ha voluto attivare un'unità di crisi "per monitorare l'afflusso delle persone e per esaminarne i visti, autorizzando l'ingresso di alcuni e ordinando il rimpatrio di altri". In mattinata i primi 73, di varie nazionalità, sono stati imbarcati su un aereo diretto a Istanbul. Un altro centinaio, bloccati "per aver violato le procedure di ingresso nel Paese e per non aver ottenuto l'autorizzazione preventiva", sono stati "deportati su diversi voli in uscita dall'Egitto".    Per quel che riguarda gli italiani sono rientrati in sette, mentre almeno in 35 sono stati lasciati passare. Il ministro degli esteri, Antonio Tajani, ha spiegato che il caso è stato "seguito minuto per minuto" da un team del consolato e da un funzionario dell'ambasciata, che si sono prodigati per fornire tutta l'assistenza possibile.    L'intenzione dei Pro Pal era raggiungere il punto di concentramento di Al-Arish, località turistica sul Sinai, e poi di dare vita a una "marcia internazionale" fino a ridosso del confine con la Striscia. Una marcia che, ha sottolineato Tajani, "non è stata autorizzata". "Abbiamo preparato a lungo il viaggio degli attivisti - obiettano dal movimento Global March to Gaza Italia - e non è quello che ci era stato detto: non ci risultava che l'Egitto avesse dichiarato che l'iniziativa era illegale. Peraltro se una persona ha un visto turistico non c'è ragione di respingerla". Gli attivisti fanno anche presente che "l'ambasciata non ci ha autorizzato a trasmettere alla Farnesina una lista con i partecipanti alla marcia". Ora la battuta d'arresto ha rimescolato le carte e non sarà agevole, per chi ha scelto di restare al Cairo, capire come sobbarcarsi il lungo viaggio verso Al-Arish, e persino se la marcia potrà avere luogo.    Sui trattenimenti hanno protestato il deputato Mario Grimaldi (Avs) e gli europarlamentari Cecilia Strada (Pd) e Leoluca Orlando (Verdi): "pur di non mettere in discussione i rapporti con Israele, l'Italia e gli altri Stati europei stanno abbandonando cittadini e cittadine".    Fra gli italiani ce n'erano dal Veneto (sono rientrati in 5), dall'Emilia-Romagna (il gruppo più numeroso), dalla Campania. Un siciliano con doppio passaporto è stato respinto. Da Torino erano partiti Vittoria Antonioli Arduini e Andrea Usala, 21 e 25 anni, studenti alla Holden, la scuola di storytelling fondata da Alessandro Baricco. Nelle ultime settimane sono stati fra gli animatori del 'presidio permanente per Gaza' allestito in piazza Castello. Lui ha deciso di restare al Cairo, lei è tornata a casa. "Ne sono felice - ha commentato la mamma della giovane - ma quando sarà qui resteremo in silenzio, perché a Gaza i bambini continuano a morire".




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CESENA: Cybersecurity e digitale, CNA organizza una serie di incontri | VIDEO

CNA Cesena Val Savio lancia una campagna sul tema "Cesena digitale", con quattro iniziative nei prossimi mesi dedicate alle imprese e alla cittadinanza, presentate giovedì 16 aprile in una conferenza stampa. Il presidente Federico Giovannetti ha sottolineato come la sicurezza informatica sia diventata una priorità anche per le piccole imprese, sempre più esposte a minacce digitali sofisticate. Il primo appuntamento è fissato per martedì 21 aprile alle ore 17.30 presso la sala Violante Malatesta della Fiera di Cesena: un seminario su "Cybersecurity: come difendersi dagli attacchi informatici", tenuto da esperti CNA di ICT e privacy. I numeri parlano chiaro: il 9,6% degli attacchi cyber globali colpisce l'Italia, con un aumento del +42% a gennaio 2026 rispetto al mese precedente. Le minacce più comuni per le imprese romagnole includono ransomware, phishing, email hijacking e truffe sul cambio di IBAN. La risposta, secondo gli esperti, passa attraverso prevenzione, consapevolezza e strategie mirate. L'iscrizione è obbligatoria tramite il sito cnafc.it. Altri due eventi dedicati alle imprese si terranno a luglio e in autunno, sui temi dell'intelligenza artificiale e dell'innovazione digitale. CNA guarda però anche alla comunità più ampia. Mercoledì 3 giugno alle ore 17 presso la Biblioteca Malatestiana di Cesena si terrà un talk per famiglie e insegnanti su "Adolescenti e social network", con il contributo di psicologi dell'AUSL Romagna ed esperti di privacy. Il dato che ha spinto l'iniziativa è allarmante: il 10-15% degli adolescenti soffre di dipendenza da device, con conseguenze serie su sonno, attenzione e sviluppo cerebrale. L'evento nasce dalla volontà di fare rete nella comunità, coinvolgendo famiglie, scuole, Comune di Cesena e AUSL Romagna, per mettere in campo strategie concrete di prevenzione e uso consapevole del digitale.