26 MAGGIO 2025

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26 MAGGIO 2025 - 15:02


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FORLÌ: Presidio lavoratori agroindustria in prefettura, “basta sfruttamento”

Questa mattina i lavoratori dell’agroindustria si sono ritrovati in piazza Ordelaffi a Forlì, davanti alla Prefettura, per richiamare l’attenzione sul bisogno di salute e maggiore sicurezza nei luoghi di lavoro, e per contrastare le dinamiche di sfruttamento.

Dal presidio, organizzato dalla FLAI CGIL, è arrivata una richiesta chiara: “Bisogna dare attuazione alla Legge 199/2016, l’insediamento effettivo delle sezioni territoriali della Rete del Lavoro Agricolo di Qualità non può essere rimandato all’infinito”.

Al termine del presidio, il Prefetto di Forlì Cesena, Rinaldo Argentieri, ha incontrato la delegazione composta dai segretari generali FLAI dei territori Forlì-Cesena, Bologna, Ravenna, Rimini, anche in rappresentanza dei territori di Ferrara e Imola. Ha partecipato all’incontro anche la segretaria generale CGIL Forlì-Cesena Maria Giorgini.

“Il sistema di sfruttamento sistemico – affermano i sindacalisti -, che non risparmia nemmeno i lavoratori e le lavoratrici dell’agroindustria del nostro territorio, si traduce in salari inferiori alla soglia contrattuale, straordinari non pagati, mancanza di tutele per chi lavora, situazioni che mettono in pericolo la salute e la sicurezza delle persone”.

“Il Prefetto si è dimostrato attento e interessato al tema delle azioni preventive per contrastare lo sfruttamento e il caporalato in tutta la filiera dell’agricoltura” e – proseguono i sindacalisti - “si è reso disponibile a convocare entro il mese di giugno un tavolo sul tema, per coinvolgere tutte le realtà territoriali interessate, da quelle istituzionali alle parti sociali, per dare attuazione a quanto previsto della Legge 199/2016, ovvero istituire e rendere operativa la sezione territoriale della Rete del Lavoro Agricolo di Qualità, congiuntamente a tutti gli enti preposti e deputati”.

 




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RICCIONE: Avvistato un lupo, il Comune chiude tre parchi pubblici

A Riccione tre parchi cittadini saranno chiusi nelle ore serali e notturne dopo l’avvistamento di un lupo nel territorio urbano. Il provvedimento, disposto dalla sindaca Daniela Angelini su richiesta del Servizio faunistico regionale, è in vigore da oggi, 19 agosto, fino al 3 settembre. Dalle 19 alle 7 sarà vietato entrare e transitare nelle aree interessate. La chiusura riguarda il parco della Resistenza, il parco Chico Mendes e il parco degli Olivetani. La decisione è stata presa nell’ambito delle attività di controllo e monitoraggio dell’animale, che proseguono anche in altre zone della città dove sono stati segnalati avvistamenti. Al parco degli Olivetani continuerà regolarmente la rassegna “Cinema nel parco”. Le proiezioni si svolgono infatti all’interno di uno spazio recintato e non interferiscono con le attività previste per l’allontanamento del lupo. Il Comune ricorda ai cittadini di non lasciare rifiuti organici o cibo per animali all’esterno delle abitazioni, di controllare gli animali domestici e di mantenere pulite dalla vegetazione le aree vicine alle case. Per chi entra nelle zone vietate sono previste multe da 25 a 500 euro.