26 MAGGIO 2025

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26 MAGGIO 2025 - 15:22


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EMILIA-ROMAGNA: Tagli alle strade, “richiamate aziende che iniziavano lavori”

I tagli del governo sui fondi destinati alla manutenzione delle strade è talmente grave che in Emilia-Romagna "abbiamo dovuto chiamare le aziende che stavano arrivando coi camion e dire di stare a casa". A lanciare l'allarme sono i gruppi di maggioranza dell'Assemblea legislativa regionale (Pd, Avs, M5s e Civici con de Pascale) che, con le parole della consigliera Avs Simona Larghetti, hanno denunciato la decurtazione di 66 milioni imposta da Roma entro il 2028 agli enti locali.
Una cifra che secondo i consiglieri andrà a impattare sui servizi che gli enti potranno erogare, oltre che sulla "sicurezza quotidiana di migliaia di cittadini, lavoratori e studenti, che percorrono le strade provinciali".
Per questo i gruppi di centrosinistra hanno presentato oggi una risoluzione da approvare in Assemblea legislativa che impegni la giunta de Pascale a chiedere con forza al governo "il ripristino delle risorse tagliate per la manutenzione straordinaria delle strade provinciali".
"Domani in Emilia-Romagna ci sarà la premier Meloni, volevamo che la stampa avesse una domanda in più da farle", dice il capogruppo Pd in Regione, Paolo Calvano, per il quale con l'attuale esecutivo "è saltato il patto tra centro e periferia".
Rincara la dose Larghetti, per la quale il governo "ci sta riportando indietro di trent'anni. Spero ci sia una ribellione degli amministratori del centrodestra, perché anche loro sono danneggiati dalle buche nelle strade".
A preoccupare è soprattutto la situazione della montagna e delle aree interne, come spiega la prima firmataria della proposta, Simona Valbonese, che prima di sedere in Assemblea legislativa è stata sindaca di Santa Sofia, piccolo centro dell'Appennino forlivese.




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