RIMINI: Posizionata pietra d'inciampo dedicata al partigiano Ghelfi | VIDEO
È stata posizionata a Rimini la prima ‘pietra d’inciampo’ della città dedicata alla memoria del partigiano Walter Ghelfi che morì a soli 22 anni dopo la deportazione nel campo di prigionia di Fossoli.
È stata posizionata di fronte al civico della sua ultima abitazione, in via Coldia 30, la pietra d’inciampo dedicata al ferroviere riminese Walter Ghelfi, vittima di eccidio nell’estate del 1944 nel poligono di tiro vicino al campo di Fossoli, dove era stato deportato.
Alla cerimonia erano presenti rappresentanti dell’Anpi, delle Ferrovie, il sindaco di Rimini Jamil Sadegholvaad, la presidente della Fondazione Fossoli Manuela Ghizzoni, i nipoti di Ghelfi accompagnati da diversi familiari e amici. Ma i protagonisti dell’iniziativa sono stati gli studenti della III^B della scuola media Panzini, che di recente hanno partecipato a un ‘viaggio della memoria’ proprio all’ex campo di prigionia vicino Carpi. Ghelfi, hanno ricordato i ragazzi, “è stato un esempio di amore per la patria, di senso di libertà e coraggio, nonostante fosse consapevole del suo destino”.
Classe 22’, Walter Ghelfi fece parte dell’VIII Brigata Garibaldi e fu incaricato di proteggere la ritarata di 80 combattenti impegnati sull’appennino romagnolo contro i nazisti. Catturato il 16 aprile di quell’anno, venne fucilato insieme ad altri oppositori al nazifascismo il 12 luglio seguente.
“Sarà uno di quei luoghi che ciascuno di noi dovrà guardare per ricordare quanto accaduto affinché certe situazioni non si verifichino più, in un’epoca storica che sappiamo essere molto complicata”, ha detto il sindaco di Rimini Jamil Sadegholvaad a margine della cerimonia.
La pietra d’inciampo “è il ricordo di uno zio che non abbiamo mai conosciuto e che ha sacrificato la propria esistenza per un bene comune. Ci inorgoglisce per quello che ha fatto”, ha detto il nipote di Ghelfi, Stefano Semprini.
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