6 MARZO 2025

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6 MARZO 2025 - 15:30


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RIMINI: Nuovo day hospital oncoematologia pediatrico, “umanizziamo la cura” | VIDEO

È stato inaugurato all’ospedale di Rimini il nuovo Day Hospital dell’Oncoematologia Pediatrica, un reparto all’avanguardia che mira ad umanizzare la cura per i piccoli pazienti. L’investimento è stato possibile grazie a donatori del territorio.

 

Dall’oblò che affaccia sull’infinito alla foresta di elefanti. È carico di fascino fiabesco il nuovo day hospital dell’Oncoematologia Pediatrica appena inaugurato presso l’ospedale Infermi di Rimini. Un passo avanti verso la cura di bambini dalla diagnosi difficile, ammalati di tumore, che ora possono trovare qui uno spazio più familiare e confortevole.

Sette posti letto con tre camere doppie e una singola per il nuovo reparto per pazienti minorenni trattati per neoplasie e malattie ematologiche. Si tratta dell’unico centro di questo tipo in Romagna.

Variano da 30 a 35 le nuove diagnosi di neoplasia ogni anno, che si traducono per questa struttura, vista la durata delle terapie, in circa 120 pazienti. E i numeri sono in costante aumento. Il nuovo intervento è stato reso possibile grazie al contributo dell’associazione Arop e dei finanziatori privati: Il Germoglio onlus e CIA-Conad.




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FORLÌ: Foibe ed esodo raccontati da Fausto Biloslvavo | VIDEO

È stato presentato a Forlì con una vera e propria lezione di storia sUl tema delle foibe e dell’esodo giuliano-fiumano-dalmata, il nuovo libro del reporter di guerra Fausto Biloslavo. Si intitola “Le pagine strappate della storia” e ripercorre nel dettaglio i tragici momenti dell’occupazione jugoslava di Trieste e Gorizia e il terrore comunista sul confine orientale di Italia al termine della Seconda Guerra Mondiale.   Oltre 10mila vite spezzate sull’altopiano del Carso; più di 300 mila storie di famiglie forzatamente divise e strappate dalle proprie terre riunite solo dalle masserizie stipate nel Magazzino 18 del Porto Vecchio di Trieste; indotte ad andarsene. Bambini costretti ad assistere al massacro dei padri e alle violenza sulle madri. Uomini e donne prelevati dalle loro case e mai più tornati. Sono solo alcune delle tragiche vicende raccontate ne “Le pagine strappate della storia”, il nuovo libro di Fausto Biloslavo presentato anche a Forlì. Giornalista e reporter di guerra da oltre quarant’anni, figlio di esuli e nipote di nonno infoibato, Biloslavo ripercorre le drammatiche fasi dell’esodo giuliano-dalmata e la tremenda esperienza delle foibe. Pagine di storia italiana cancellate dalla stessa matrice: l’ideologia comunista del maresciallo Tito e del connivente Partito Comunista iitaliano. Tito che, ad armistizio firmato, il 3 maggio 1945 invade Trieste e Gorizia infoibando decine di migliaia di italiani ritenuti nemici della “Jugoslavia”. Una pulizia etnica, politica e ideologia che, alla ritirata del IX Korpus titino, portò nella sola foiba di Basovizza, divenuto monumento nazionale nel 1992 e sede della cerimonia del “Giorno del Ricordo” ogni 10 febbraio dal 2004 quando venne introdotta con legge dello Stato votata a maggioranza da tutto il Parlamento (furono solo 12 i voti contrari: quelli di deputati e senatori del PCI ndr.), all’estrazione di 450 metri cubi di corpi esanimi. Fino al cimitero a cielo aperto della Slovenia, dove l’ultima foiba scoperta delle 700 cavità scoperte tra grotte, fosse comuni e appunto foibe, a Kočevski Rog, vede la riesumazione di 3.540 cadaveri. Nel mezzo la sofferenza degli eredi di esuli e infoibati. Alimentata da un oblio pilotato da coloro che credevano “fratelli”. Italiani. Come loro.