RAVENNA: Industria in crisi, Tajani sostiene gli investimenti nella difesa | VIDEO
“Investire nel settore della difesa significa investire anche nelle imprese italiane”. Così il ministro degli esteri Tajani in visita a Ravenna durante un convegno della Camera di Commercio. In cima all’agenda la grave crisi che sta colpendo l’industria.
"Noi abbiamo da 23 mesi abbondanti un calo della produzione industriale in Italia. Questa produzione industriale deve essere assolutamente rilanciata"
Non basta il turismo, non bastano le esportazioni, peraltro minacciate dai dazi: se si vuole rilanciare l’economia italiana, bisogna ripartire dagli incentivi all’industria. Così il presidente dell'Abi, Antonio Patuelli, durante un incontro organizzato dalla Camera di Commercio di Ravenna, ha illustrato al ministro degli Esteri, Antonio Tajani, le maggiori criticità del settore: "Il nostro primo problema è l'altissimo costo dell'energia, che tuttora sussiste in Italia – spiega Patuelli – e che colpisce le famiglie e le imprese".
Gli investimenti nella difesa aiuteranno l’economia, sostiene Tajani, parlando del piano ReArm Europe. "Non si tratta soltanto di bombe e carri armati – afferma il ministro – perché sicurezza significa anche realizzazione di infrastrutture, azioni per la ricerca, per l'innovazione, per un'industria che spesso ha un utilizzo duale, sia civile che militare. Penso, ad esempio, al settore dell'acciaio, che è destinato a crescere".
Il 21 marzo si terrà un vertice a Roma per discutere dei dazi, mentre il governo sta valutando anche un taglio delle tasse per le imprese. "Vediamo se, in questa situazione così articolata e complessa, riusciamo ad abbassare anche l'Ires dal 35% al 33% e ad allargare la base imponibile a 60.000 euro, così da coinvolgere il maggior numero possibile di piccole e medie imprese – conclude Tajani – Perché senza impresa non c'è lavoro, senza lavoro non c'è dignità e, senza impresa, lavoro e dignità, non c'è neanche la libertà, che è il bene più prezioso che tutti noi abbiamo e il simbolo della nostra civiltà".
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