8 FEBBRAIO 2025

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8 FEBBRAIO 2025 - 10:41


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EMILIA-ROMAGNA: Alluvione, Curcio, “chi dovrà cambiare casa sarà aiutato”

Il commissario straordinario alla ricostruzione post alluvione Fabrizio Curcio sta lavorando, insieme alla Regione, a un provvedimento sulle delocalizzazioni, ovvero sulla necessità di abbandonare abitazioni e strutture produttive in aree a rischio. Lo ha confermato in un'intervista con l'edizione cittadina di Repubblica, a proposito di una delle questioni più delicate che ruotano attorno al tema. "Stiamo preparando insieme alla Regione - dice - un'ordinanza molto importante e molto delicata, che condivideremo coi territori. Sarà rivolta a zone puntuali, molto a rischio, fra cui la val di Zena. Ma oltre alle case costruite nelle anse dei fiumi, c'è anche il tema delle frane, in molti Comuni dell'Appennino". "Il principio - dice Curcio - è che chi è costretto a spostarsi venga aiutato anche economicamente, stiamo ragionando sulle varie possibilità- Varrà sia per le aziende, sia per i privati cittadini. Ovviamente parliamo di uno spostamento limitato, nelle aree limitrofe più sicure".




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BOLOGNA: In piazza per il popolo iraniano, l’attivista Arjmand “Qualcuno deve aiutarci” | VIDEO

A Bologna si è svolta una manifestazione a sostegno del popolo iraniano e contro tutte le guerre: tante le persone e le associazioni presenti, con la richiesta di rimettere al centro i diritti civili con l’aiuto dell’Europa e della Comunità internazionale. Le parole dell’attivista iraniana Sohyla Arjmand risuonano in Piazza del Nettuno a Bologna, dove diverse associazioni come la Cgil, l’Anpi, l’Arci, insieme al Comune, sono scese in piazza in solidarietà del popolo iraniano e in generale contro tutte le guerre. La richiesta è di porre fine alle uccisioni a Teheran, rimettendo al centro la democrazia e l’autodeterminazione dei popoli, con l’aiuto della comunità internazionale e dell’Europa. "Abbiamo infiltrati che hanno proibito a tutti gli iraniani di essere qui oggi, insieme, facendo il gioco del regime", spiega Arjmand, chiedendo la chiusura dell'ambasciata iraniana in Italia. "Io sono qua perché sono iraniana - prosegue l'attivista -. Se non siamo uniti roviniamo il movimento di lotta. Il nostro popolo non sa chi è Trump e non comprende che non gliene frega niente del popolo". La sua richiesta va quindi all'Unione europea, "il cui silenzio è assordante": "Fermino questo massacro".