7 FEBBRAIO 2025

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7 FEBBRAIO 2025 - 14:39


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RAVENNA: Sindacati, al Tavolo Lafert chiederemo ritiro licenziamenti

Il ritiro della procedura di licenziamento collettivo annunciata, alla metà dello scorso mese, dall'azienda e poi sospesa, lo scorso 23 gennaio, per una quindicina di giorni in modo da consentire alla stessa azienda e ai sindacati di guardare e analizzare i bilanci. E' quello che chiederanno i sindacati Fiom-Cgil, Fim-Cisl e Uilm-Uil al prossimo tavolo istituzionale con la Regione Emilia-Romagna sulla vertenza Lafert alla luce dell'incontro avvenuto ieri tra le organizzazioni sindacali degli stabilimenti veneti e emiliano-romagnoli e i vertici societari a Marghera, nel Veneziano in cui sono state illustrare le direttrici del piano industriale 2025-2028 e sottolineato come la decisione di chiudere lo stabilimento di Fusignano, nel Ravennate faccia parte di una strategia di ampio respiro. Al summit andato in scena in Veneto - mentre oggi è in programma un nuova assemblea dei dipendenti del sito ravennate - la delegazione sindacale, viene spiegato in una nota, ha sottolineato la necessità di ulteriori approfondimenti "rispetto alle informazioni fornite" e ha anche "ribadito con forza che è totalmente inaccettabile la decisione di chiudere lo stabilimento di Fusignano, per il quale va ritirata la procedura di licenziamento collettivo". In particolare, viene evidenziato ancora, le sigle sindacali hanno chiesto "l'avvio di un confronto, anche con i livelli istituzionali, per la revisione del piano industriale del gruppo, funzionale al mantenimento dell'operatività dello stabilimento di Fusignano, individuando anche altre soluzioni produttive e di attività complementari ai progetti, ai processi e ai prodotti sviluppati e realizzati da Lafert. Alla richiesta sindacale, la direzione aziendale, pur confermando al momento la propria intenzione di chiusura dello stabilimento di Fusignano, ha comunicato la propria disponibilità a prorogare la sospensione della procedura di licenziamento fino alla riconvocazione (per la quale verrà fatta richiesta) del tavolo istituzionale con la Regione Emilia-Romagna per approfondire la discussione". Al Tavolo istituzionale, "l'obiettivo", da parte dei sindacati, è "il ritiro della procedura di licenziamento collettivo e l'avvio di un costruttivo confronto per ricercare, insieme alle diverse parti, tutte le soluzioni che possano dare allo stabilimento di Fusignano la certezza di mantenere la propria piena operatività".




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BOLOGNA: Tram Linea Rossa, rimosse reti di cantiere in via Saffi e via Emilia Ponente

Ormai conclusi i lavori della Linea Rossa del tram a Bologna, sono state rimosse le reti arancioni di cantiere in via Saffi e via Emilia Ponente, che riaprono con una nuova configurazione della viabilità. Lo rende noto il Comune di Bologna secondo cui in via Saffi, nel tratto tra via del Timavo e piazza di Porta San Felice, il doppio senso di marcia prevede una corsia verso il centro e due verso la periferia. In direzione centro sono istituite corsie riservate a mezzi pubblici, biciclette, motocicli, taxi, veicoli per disabilità e residenti con accesso ai passi carrabili. Vige il divieto di fermata su entrambi i lati; nuovi stalli per il carico merci, il bike sharing e i veicoli per disabilità sono previsti in diversi punti della via. In via Emilia Ponente, tra via dell'Ospedale e via del Timavo, la strada è a doppio senso ma chi arriva dalla periferia è obbligato a svoltare a destra all'incrocio con via del Timavo, salvo veicoli autorizzati. Attivati nuovi parcheggi a pagamento, operativi dalle 8 alle 18, in più tratti della via. Su entrambe le strade vengono potenziate le corsie ciclabili per entrambe le direzioni. Sulla sede tranviaria centrale vige il divieto di transito per tutti i veicoli, ad eccezione dei mezzi di emergenza e soccorso quando in servizio