17 FEBBRAIO 2025

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ROMAGNA: Capitale della Cultura, Cesena e Forlì verso la doppia candidatura | VIDEO

Cesena e Forlì candidate insieme a Capitale della Cultura? Se sì, insieme oppure una contro l’altra? Una delle due si farà da parte per lasciare spazio alla città vicina?

Sono tanti i possibili scenari che si aprono di fronte all’annuncio che entrambe le città hanno intenzione di candidarsi per ospitare, nel 2028, la manifestazione che si tiene ogni anno in un luogo diverso in Italia. Il primo annuncio è stato fatto da Forlì, con il sindaco Zattini che ha presentato il progetto martedì scorso in consiglio comunale. Una mossa a sorpresa che ha spiazzato l’amministrazione cesenate.

Già da tempo il gruppo consiliare Cesena 2024 aveva proposto una mozione per candidare la città, mozione che sarà discussa giovedì in consiglio comunale e che avrebbe grandi probabilità di essere approvata, visto che Cesena 2024 è guidata dal vicesindaco Castorri. Il condizionale, però, è d’obbligo, poiché a questo punto non è sicuro che si intenda procedere mettendosi in competizione con la vicina Forlì.

In realtà, se entrambe le città andassero avanti, l’opzione di cui si parla di più è quella di una candidatura congiunta. Principale sostenitrice è l’assessora alla Cultura regionale Gessica Allegni che, da ex sindaca di Bertinoro, è abituata a muoversi in bilico tra i due co-capoluoghi e ha già confermato che la Regione sarebbe pronta a dare il suo appoggio.

Possibilista anche Zattini: “Se anche Cesena ha intenzione di candidarsi, vedremo cosa si potrà fare insieme”.

Resta quindi da capire cosa succederà giovedì in consiglio comunale a Palazzo Albornoz.




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EMILIA-ROMAGNA: Crisi commercio locale, in 10 anni spariti 8mila negozi | VIDEO

Presentato a Bologna l’Osservatorio Reciprocità e Commercio Locale di Nomisma, che fotografa la desertificazione commerciale in Emilia-Romagna. Tra il 2015 e il 2025, secondo lo studio, in regione si sono perse 8.019 unità locali, con una flessione del 9,5%. A Bologna il calo è dell’8,3%, mentre in Romagna Rimini contiene le perdite al 5,9%, Forlì-Cesena scende del 10,5% e Ravenna del 13,1%. Il commercio di prossimità resta il comparto più colpito, mentre la ristorazione si conferma il settore più dinamico. Sullo sfondo pesa anche il costo degli immobili: nel capoluogo emiliano i prezzi di compravendita dei negozi segnano un -13,9% tra 2015 e 2025, con canoni di locazione in aumento del 2,4%. “Dalla lettura dei dati risulta evidente come i settori del commercio locale che presentano le performance migliori, ristorazione, salute e cura della persona e articoli per l’edilizia, siano sostenuti da fattori esogeni, come il boom turistico e i bonus edilizi”, osserva Francesco Capobianco, responsabile Public Policy di Nomisma.  L'assessora regionale al Turismo e al Commercio Roberta Frisoni ha aggiunto: “La crisi commerciale oggi è accentuata anche dagli scenari internazionali, e ogni territorio è chiamato a rispondere con le proprie leve. La Romagna ha sempre puntato sul turismo e l’obiettivo resta quello di rafforzare sempre di più i negozi di vicinato per contrastare la desertificazione sociale: in questa direzione va anche il bando da 14 milioni di euro dedicato agli hub urbani".