17 FEBBRAIO 2025

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17 FEBBRAIO 2025 - 14:23


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RIMINI: Abbandono di rifiuti, verifiche da parte di Hera

Continua il contrasto all’abbandono illecito dei rifiuti nel Comune di Rimini grazie al sistema di videosorveglianza con fototrappole e all’attività di controllo coordinata fra Hera, Comune di Rimini e Guardie Ecologiche Volontarie. Nel 2024, le fototrappole hanno registrato 85 violazioni, a cui si aggiungono 26 verbali. Dal 2021, anno di attivazione delle fototrappole, sono stati elevati complessivamente 619 verbali per violazioni legate al conferimento errato dei rifiuti, con un’azione di controllo estesa su tutto il territorio comunale. Le fototrappole sono installate in modo mobile e a rotazione presso 38 postazioni critiche, individuate sulla base delle segnalazioni di cittadini, Hera e Guardie Ecologiche Volontarie. I dispositivi, attivati da sensori di movimento, vengono spostati periodicamente per garantire un controllo capillare delle zone più a rischio.  Dal gennaio 2021, il Comune di Rimini ed Hera hanno avviato un progetto di videosorveglianza per il controllo e la prevenzione dell’abbandono rifiuti. Un monitoraggio da cui risulta che nel 2021 sono stati contestati 145 verbali; 222 nel 2022; 162 nel 2023 e 85 nel 2024, a cui si devono aggiungere i 26 verbali delle Guardie Ecologiche Volontarie, rilevati con 72 turni di servizio messi in campo nel 2024, per rispondere a 41 segnalazioni pervenute dal corpo delle Guardie Volontarie.




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EMILIA-ROMAGNA: Crisi commercio locale, in 10 anni spariti 8mila negozi | VIDEO

Presentato a Bologna l’Osservatorio Reciprocità e Commercio Locale di Nomisma, che fotografa la desertificazione commerciale in Emilia-Romagna. Tra il 2015 e il 2025, secondo lo studio, in regione si sono perse 8.019 unità locali, con una flessione del 9,5%. A Bologna il calo è dell’8,3%, mentre in Romagna Rimini contiene le perdite al 5,9%, Forlì-Cesena scende del 10,5% e Ravenna del 13,1%. Il commercio di prossimità resta il comparto più colpito, mentre la ristorazione si conferma il settore più dinamico. Sullo sfondo pesa anche il costo degli immobili: nel capoluogo emiliano i prezzi di compravendita dei negozi segnano un -13,9% tra 2015 e 2025, con canoni di locazione in aumento del 2,4%. “Dalla lettura dei dati risulta evidente come i settori del commercio locale che presentano le performance migliori, ristorazione, salute e cura della persona e articoli per l’edilizia, siano sostenuti da fattori esogeni, come il boom turistico e i bonus edilizi”, osserva Francesco Capobianco, responsabile Public Policy di Nomisma.  L'assessora regionale al Turismo e al Commercio Roberta Frisoni ha aggiunto: “La crisi commerciale oggi è accentuata anche dagli scenari internazionali, e ogni territorio è chiamato a rispondere con le proprie leve. La Romagna ha sempre puntato sul turismo e l’obiettivo resta quello di rafforzare sempre di più i negozi di vicinato per contrastare la desertificazione sociale: in questa direzione va anche il bando da 14 milioni di euro dedicato agli hub urbani".