17 FEBBRAIO 2025

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17 FEBBRAIO 2025 - 13:22


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BOLOGNA: Intelligenza artificiale, la città come riferimento per questa tecnologia | VIDEO

A Bologna si è tenuto un incontro per parlare dell’IA, della conoscenza di questa tecnologia per il futuro e dell’impiego nei diversi settori come le imprese manifatturiere

Bologna come piattaforma globale per l’intelligenza artificiale, conoscenza e democrazia. Un convegno incentrato sull’attualità,  sull’importanza e sul ruolo dell’IA all’interno delle imprese e della quotidianità, con la città che mira a diventare, grazie alla presenza del Tecnpolo e insieme all’Italia e all’Europa, un luogo e punto di riferimento sul tema. Uno strumento fondamentale per il futuro, utile a diversi settori come le imprese manifatturiere, la sanità e l’ambiente, ma che apre dibattiti sulla governabilità di questa tecnologia in ottica di democrazia.

“Il Tecnopolo ha un ruolo centrale grazie agli oltre due miliardi di investimento dell’Italia e dell’Europa sulla nostra città. Nei prossimi anni è previsto un arrivo massiccio di ricercatori grazie anche al ruolo di Cineca – le parole del sindaco Matteo Lepore. Abbiamo bisogno di correre e di essere al passo con i tempi. Sappiamo che nell’intelligenza artificiale sono i colossi dell’hi-tech e alcuni dei paesi che dominano l’economia globale ad aver fatto gli investimenti principali. Noi oggi offriamo alla cittadinanza e al mondo delle imprese un dibattito aperto: non diciamo ‘le cose che vanno fatte sono queste’, ma stiamo mettendo a disposizione le risorse e vogliamo tutti insieme affrontare un quesito importante: qual è il posizionamento del nostro territorio? Non solo come Bologna, ma come Paese e a livello europeo.” Importante per Lepore la partnership tra l’Alma Mater e l’Università della Virginia (negli Stati Uniti) per “collaborare e portare avanti relazioni”.




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EMILIA-ROMAGNA: La giunta regionale conferma che le diesel Euro 5 non saranno bloccate

Come anticipato, l’Emilia-Romagna sospende dal primo ottobre il blocco strutturale dei veicoli diesel Euro 5 previsto nei nove Comuni con più di 100mila abitanti, misura che avrebbe coinvolto circa 90mila mezzi. La decisione, condivisa con le altre Regioni del bacino Padano, prevede un pacchetto di interventi alternativi per ridurre le emissioni inquinanti, con l’obiettivo di ottenere risultati almeno equivalenti a quelli del blocco. Tra le misure principali il posticipo al primo novembre dell’accensione degli impianti di riscaldamento nelle aree di pianura, l’estensione dalle 8 alle 19 delle limitazioni emergenziali alla circolazione e il divieto, sempre nelle fasi di maggiore criticità, di utilizzare impianti domestici a biomassa inferiori alla classe emissiva 5 stelle, includendo quindi anche quelli a 4 stelle. La Regione ha inoltre previsto un progetto da 10 milioni di euro per incentivare la sostituzione degli impianti di riscaldamento più inquinanti con pompe di calore, anche abbinate al fotovoltaico. “Utilizziamo fino in fondo gli strumenti previsti dalla normativa senza arretrare di un passo sulla qualità dell’aria e senza scaricare sulle famiglie, le fasce più fragili della popolazione e le imprese una limitazione che coinvolgerebbe circa 90mila veicoli”, affermano il presidente Michele de Pascale e l’assessora all’Ambiente e alla Mobilità Irene Priolo. Dal 2021, intanto, la Regione ha già stanziato circa 40,6 milioni di euro per sostituire generatori a biomassa inquinanti con impianti più efficienti o pompe di calore.