BOLOGNA: Prima retrospettiva italiana di John Giorno, poeta e performer Usa
Il MamBo-Museo d'Arte moderna di Bologna dedica la prima grande retrospettiva in Italia a John Giorno (New York, 1936-2019), poeta e performer che ha saputo trasformare la parola in esperienza e forma d'arte. 'John Giorno: The Performative Word', a cura di Lorenzo Balbi, sarà allestita dal 5 febbraio al 3 maggio nella Sala delle Ciminiere nell'ambito di Art City Bologna 2026.
Le sue collaborazioni con alcune delle figure più significative di quegli anni, tra cui Andy Warhol, Robert Rauschenberg, William Burroughs, John Cage e Patti Smith, e la fondazione, nel 1965, della Giorno Poetry Systems - piattaforma no-profit che ha rivoluzionato la diffusione della poesia intrecciandola con musica, arti visive, impegno politico e pratiche comunitarie - testimoniano l'impatto che Giorno ha avuto nella storia dell'arte.
Epicentro della mostra è 'Dial-A-Poem', opera interattiva con cui l'artista ha reso fruibili al pubblico, attraverso un numero di telefono da comporre, le registrazioni delle voci di poeti, artisti, musicisti e attivisti intenti a leggere le proprie composizioni. Il progetto pioneristico che trasformò il telefono in uno strumento di diffusione poetica su larga scala fu prodotto nel 1969 e presentato nel '70 nella mostra 'Information' al MoMA-Museum of Modern Art di New York. L'opera si ampliò negli anni fino a raccogliere 282 registrazioni di 132 autori, tra cui Patti Smith, Allen Ginsberg e Amiri Baraka, e generando edizioni internazionali in diversi Paesi. In occasione della mostra al MamBo nasce la versione italiana dell'opera, con il coinvolgimento di oltre trenta poeti italiani contemporanei che hanno prestato la voce al progetto sonoro: tra loro Antonella Anedda, Domenico Brancale, Milo De Angelis, Valerio Magrelli e Patrizia Valduga. Un numero telefonico, +39 051 0304278, sarà attivato in occasione dell'evento e sarà raggiungibile gratuitamente da chiunque 24 ore su 24, sette giorni su sette.
ALTRE NOTIZIE DI ATTUALITÀ