2 DICEMBRE 2025

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2 DICEMBRE 2025 - 11:24


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RAVENNA: Cisl Romagna, nuove proposte per un turismo che cambia | VIDEO

Allungamento della stagione, responsabilità sociale e riqualificazione delle imprese. Ma anche contrasto al lavoro sommrso e adeguati ammortizzatori sociali. Sono alcune delle proposte avanzate da Cisl Romagna per affrontare i molti cambiamenti che stanno interessando il settore turistico in Romagna: il sindacato ne ha parlato alla Camera di Commercio di Ferrara e Ravenna.

Com'è cambiato il turismo negli ultimi anni? Quali sono e come si può rispondere alle nuove esigenze dei clienti? Come si costruisce un sistema turistico efficiente, trasparente e sicuro? A queste e ad altre domande hanno risposto i protagonisti del settore turistico della Romagna durante il convegno di Fisascat Cisl “Turismo Romagna in evoluzione”, svolto al termine della settima edizione della Staffetta della Legalità, manifestazione organizzata dal sindacato per riflettere sulle nuove frontiere di sviluppo del turismo in Romagna.  

Dirigenti sindacali territoriali e nazionali, associazioni di categoria, istituzioni e Università si sono confrontati sul presente e sul futuro di un settore economico che, in Emilia-Romagna contribuisce al 16% del Prodotto Iterno Lordo regionale, e che – secondo i dati dell’Osservatorio Cisl Romagna, da gennaio ad agosto 2025 nel territorio -, ha ospitato il 2,4% di visitatori in più rispetto al 2024, ma con un calo  dei pernottamenti. “Testimonianza – hanno constatato addetti ai lavori delle strutture ricettive e rappresentanze sindacali – della diffusione di una nuova concezione della vacanza. Con utenti più orientati verso viaggi più brevi, spalmati nell’arco dell’anno e sempre più confortevoli”. Dati che segnalano la necessità di un cambiamento da parte tanto degli attori del sistema turistico, quanto dalle istituzioni nazionali, alle quali, Cisl, chiede la previsione di nuove forme di tutela e innovativi percorsi formativi per un settore che entro la fine del 2025, in Italia, genererà 3,2 milioni di posti di lavoro.




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EMILIA-ROMAGNA: Nuove procedure di rimborso per i danni dell’alluvione

Accelerare la ricostruzione e rendere più semplice l’accesso ai contributi: è questo l’obiettivo della nuova ordinanza per i rimborsi post alluvione, illustrata dalla Regione Emilia-Romagna e dal commissario straordinario Fabrizio Curcio. Le procedure diventano più snelle per i privati che hanno subito danni fino a 30mila euro, con una suddivisione in tre categorie — danni minori, lievi e gravi — e una nuova articolazione delle erogazioni in tre fasi, a partire da un primo acconto fino al 50% del contributo. Dal 15 dicembre sarà possibile presentare domanda sulla piattaforma regionale Sfinge. Per la sola Emilia-Romagna viene inoltre estesa la possibilità di richiedere contributi anche per immobili colpiti più volte tra 2023 e 2024. Prevista documentazione semplificata per i danni minori e un contributo tecnico fino a 750 euro per la rendicontazione. Per gli interventi più complessi saranno ammesse varianti in corso d’opera. Il presidente Michele de Pascale ha sottolineato come la velocizzazione delle procedure risponda alla necessità di restituire fiducia ai cittadini colpiti, garantendo trasparenza e tempi più certi nel percorso di ricostruzione.