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2 DICEMBRE 2025 - 14:33


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EMILIA-ROMAGNA: Aids, la PrEP garantita anche ai non residenti | VIDEO

La commissione Politiche per la salute dell’Emilia-Romagna ha approvato una risoluzione, a prima firma di Gian Carlo Muzzarelli (Pd), per rafforzare le campagne regionali di sensibilizzazione e prevenzione delle infezioni sessualmente trasmesse e dell’HIV. Il testo è sottoscritto anche da Lorenzo Casadei (M5s), Giovanni Gordini (Civici), Alice Parma e Fabrizio Castellari (Pd). Accolto inoltre un emendamento di Casadei che chiede l’inserimento della PrEP e della PEP nei Livelli essenziali di assistenza (LEA) e il ripristino della loro distribuzione in tutta la regione anche per i non residenti. “La risoluzione nasce dalla necessità, sempre più urgente, di affrontare con strumenti adeguati l’aumento delle infezioni sessualmente trasmesse e dell’HIV, soprattutto tra i più giovani”, ha affermato Muzzarelli. Il consigliere ha ricordato che nel 2023 in Italia sono state registrate 2.349 nuove diagnosi di HIV, con un’incidenza di 4 casi ogni 100mila abitanti, e che i primi dati 2024 confermano un trend elevato. Citata anche un’indagine OMS secondo cui l’uso del preservativo tra gli adolescenti europei è calato sensibilmente nell’ultimo decennio. Muzzarelli ha poi richiamato le recenti limitazioni all’educazione sessuale introdotte dal Ministero dell’Istruzione, sottolineando che tali restrizioni rischiano di ridurre l’efficacia delle politiche di prevenzione. Le Regioni – ha evidenziato – possono comunque intervenire in ambito scolastico per ragioni di sanità pubblica, anche in deroga a limiti nazionali. Casadei, illustrando l’emendamento approvato, ha ribadito che la prevenzione dell’HIV “è un pilastro della tutela della salute pubblica” e che PrEP e PEP devono essere garantite su tutto il territorio regionale, “soprattutto nei casi di urgenza e per le persone più esposte al rischio”, senza distinzioni basate sulla residenza. 

La questione della possibile mancata erogazione della PrEP ai non residenti aveva suscitato dibattito. Attualmente, ha precisato l’ente regionale, in Emilia-Romagna, la terapia per pazienti Hiv continua a essere garantita anche ai residenti fuori regione. La disposizione alle strutture sanitarie è infatti quella di fornire i farmaci in erogazione diretta ospedaliera in caso di dimissione da ricovero e a seguito di visita specialistica con carattere di urgenza. Attualmente, viene spiegato, solo in caso di visita con prescrizione di terapia senza carattere di urgenza, al paziente si chiede di fare riferimento ai centri competenti della regione di residenza. Chi sta facendo la terapia PrEP continuerà quindi a farla e le nuove indicazioni sui casi non urgenti valgono solo per i non residenti. “Non vi sono quindi decisioni in merito relative a vincoli di budget o strette di bilancio decise dalla Presidenza della Regione”, ha concluso la Regione Emilia-Romagna.




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