2 DICEMBRE 2025

10:01

NOTIZIA DI ATTUALITÀ

DI

281 visualizzazioni


2 DICEMBRE 2025 - 10:01


NOTIZIA DI ATTUALITÀ

DI

281 visualizzazioni



BOLOGNA: Stop al corso di filosofia per l’Esercito, Meloni attacca l’Ateneo | VIDEO

E’diventato un caso politico la scelta dell’università di Bologna di rifiutare un corso in filosofia per i militari dell’accademia di Modena. Ne ha parlato anche la premier Giorgia Meloni. Facciamo il punto su quanto accaduto.

L’Esercito vuole studiare filosofia: tre anni di lezioni per un totale di 180 crediti formativi, con l’obiettivo di “creare un pensiero laterale e dare la possibilità di pensare in maniera differente, uscendo dallo stereotipo”. È questa la proposta avanzata dal capo di Stato Maggiore, Carmine Masiello, che nei mesi scorsi aveva deciso di avviare un percorso universitario in filosofia per i giovani ufficiali dell’Accademia di Modena. Ma il progetto è stato respinto dal Dipartimento di Filosofia che — secondo Masiello — avrebbe detto no “per timore di militarizzare la facoltà”. Un rifiuto sostenuto da collettivi universitari, ma anche da ricercatori e personale TAB, sull’onda delle proteste di ottobre contro l’occupazione di Gaza.

Il caso è emerso sabato, quando il generale ha denunciato pubblicamente l’episodio, aggiungendo di essere rimasto “sorpreso e deluso” dalla decisione dei docenti. A intervenire per conto dell’Università è stato il rettore Giovanni Molari, che ha chiarito le modalità con cui si sarebbe dovuto svolgere il corso: i docenti avrebbero dovuto recarsi all’Accademia di Modena per tenere le lezioni direttamente in caserma, con l’Esercito disposto a coprirne i costi. Tuttavia — ha spiegato il rettore — tali costi sarebbero risultati superiori rispetto ai normali contratti del personale.

Il caso, però, sembra destinato a non richiudersi qui. Tanto che lunedì è intervenuta direttamente la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, anche lei con toni tutt’altro che distensivi: “Una decisione incomprensibile — ha scritto in un post — un gesto inaccettabile e lesivo dei doveri costituzionali che fondano l’autonomia dell’Università”. Nel frattempo, la ministra Bernini ha proposto la creazione di un gruppo interforze guidato dalle Università di Modena e Reggio per individuare una soluzione.




ALTRE NOTIZIE DI ATTUALITÀ