2 DICEMBRE 2025

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2 DICEMBRE 2025 - 10:01


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BOLOGNA: Stop al corso di filosofia per l’Esercito, Meloni attacca l’Ateneo | VIDEO

E’diventato un caso politico la scelta dell’università di Bologna di rifiutare un corso in filosofia per i militari dell’accademia di Modena. Ne ha parlato anche la premier Giorgia Meloni. Facciamo il punto su quanto accaduto.

L’Esercito vuole studiare filosofia: tre anni di lezioni per un totale di 180 crediti formativi, con l’obiettivo di “creare un pensiero laterale e dare la possibilità di pensare in maniera differente, uscendo dallo stereotipo”. È questa la proposta avanzata dal capo di Stato Maggiore, Carmine Masiello, che nei mesi scorsi aveva deciso di avviare un percorso universitario in filosofia per i giovani ufficiali dell’Accademia di Modena. Ma il progetto è stato respinto dal Dipartimento di Filosofia che — secondo Masiello — avrebbe detto no “per timore di militarizzare la facoltà”. Un rifiuto sostenuto da collettivi universitari, ma anche da ricercatori e personale TAB, sull’onda delle proteste di ottobre contro l’occupazione di Gaza.

Il caso è emerso sabato, quando il generale ha denunciato pubblicamente l’episodio, aggiungendo di essere rimasto “sorpreso e deluso” dalla decisione dei docenti. A intervenire per conto dell’Università è stato il rettore Giovanni Molari, che ha chiarito le modalità con cui si sarebbe dovuto svolgere il corso: i docenti avrebbero dovuto recarsi all’Accademia di Modena per tenere le lezioni direttamente in caserma, con l’Esercito disposto a coprirne i costi. Tuttavia — ha spiegato il rettore — tali costi sarebbero risultati superiori rispetto ai normali contratti del personale.

Il caso, però, sembra destinato a non richiudersi qui. Tanto che lunedì è intervenuta direttamente la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, anche lei con toni tutt’altro che distensivi: “Una decisione incomprensibile — ha scritto in un post — un gesto inaccettabile e lesivo dei doveri costituzionali che fondano l’autonomia dell’Università”. Nel frattempo, la ministra Bernini ha proposto la creazione di un gruppo interforze guidato dalle Università di Modena e Reggio per individuare una soluzione.




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MODENA: Ert presenta la stagione dei teatri 2026/27, per il Bonci 28 titoli

Opera Aperta è la nuova Stagione di Emilia Romagna Teatro Fondazione / Teatro Nazionale, un titolo-dedica a Umberto Eco, a dieci anni dalla scomparsa. Opera Aperta, il saggio pionieristico del 1962 di Eco, diventa invito e orizzonte della progettualità 26/27. Per lo scrittore significa libertà di interpretazione per i lettori, per ERT segnala un teatro aperto, che mette in relazione poetiche, linguaggi, generazioni e pubblici diversi, riaffermando la pluralità come valore.   La Stagione 2026/2027 entra nel pieno della progettualità della Direzione generale di Natalia Di Iorio e della Direzione artistica di Elena Di Gioia. Si articola in cinque città e da quest’anno si amplia con l’apertura della nuova Sala Grande del Teatro delle Passioni di Modena. Diventano così nove le sale complessivamente gestite da ERT. Oltre al Teatro Bonci: il Teatro Storchi e il Teatro delle Passioni (Sala Grande e Sala Piccola) a Modena; a Bologna il Teatro Arena del Sole, con la Sala Leo de Berardinis e Thierry Salmon, e il Teatro delle Moline; il Teatro Ermanno Fabbri a Vignola; il Dadà a Castelfranco Emilia.   L’immagine della Stagione, declinata città per città, è stata creata da Stefano Ricci, disegnatore e artista visivo riconosciuto a livello internazionale, abituato a dialogare con teatro, danza, cinema, musica e arti grafiche.   28 titoli, di cui 3 produzioni (due delle quali in prima assoluta e italiana) e 25 ospitalità, in cartellone da ottobre a maggio.  Punto centrale è il progetto produttivo: come da sua vocazione lo splendido palcoscenico del Bonci torna ad essere una “casa creativa”, centro di produzione e residenza artistica, luogo in cui gli spettacoli prendono vita o si preparano per ripartire in tournée nazionali. L’apertura della Stagione, idealmente integrata con quelle dei teatri di Bologna e Modena, nel segno della nuova dimensione progettuale di ERT, è affidata il 23 ottobre alla compagnia Kepler-452 che presenta in prima italiana Gone, una coproduzione internazionale realizzata con il Lepl Mikheil Tumanishvili Film Actors Professional State Theatre di Tbilisi, in Georgia.  Debutta invece a febbraio, in prima assoluta, dopo un lungo periodo di residenza in città, Le smanie per la villeggiatura di Carlo Goldoni, regia di Giorgio Sangati,  allievo e assistente di Maestri quali Massimo Castri e Luca Ronconi, studioso dell’opera goldoniana; il regista ha scelto nei ruoli principali, così come il testo richiede, giovanissimi attori, tra i quali Agnese Sofia Bonato nel ruolo di Giacinta.  Riprende da Cesena la sua tournée, L’amore del cuore un testo ricco di invenzioni e sperimentazioni della drammaturga britannica Caryl Churchill, messo in scena dalla formazione pluripremiata lacasadargilla con la regia di Lisa Ferlazzo Natoli. Saranno allestiti e debutteranno al Bonci altri due titoli “tout public”, fuori abbonamento, che verranno comunicati più avanti nell’ambito della rassegna Un, due, tre…Teatro!   Fra le ospitalità, beniamini del pubblico come Neri Marcorè, diretto da Giorgio Gallione in Gaber. Mi fa male il mondo, un attraversamento nel teatro canzone di Gaber e Giorgio Luporini tra musica, parole e pensiero civile; Paolo Calabresi in Tutti gli uomini che non sono, divertente e ironica commedia-verità su finzione, identità e vita privata; Luca Zingaretti che raccoglie l’eredità di Andrea Camilleri leggendo il suo Autodifesa di Caino, una potente visione del primo assassinio della Storia; Umberto Orsini – maestro del teatro italiano – nell’autobiografico Prima del temporale, con la delicata e discreta regia di Massimo Popolizio; Silvio Orlando nei panni di Ciampa de Il berretto a sonagli di Luigi Pirandello diretto da Andrea Baracco. In cartellone anche classici trasformati con sguardo contemporaneo che interrogano, tra tradizione e ricerca, la crisi del tempo presente e il rapporto fra individuo, storia e comunità: come Antigone di Jean Anouilh nella versione di Roberto Latini (anche nei panni della protagonista) che la metta in scena con un gruppo di solidi interpreti di cui fanno parte, tra gli altri, Manuela Kustermann e Francesca Mazza.  La rigenerazione, ultimo lavoro drammaturgico di Italo Svevo, protagonista Nello Mascia accanto a Roberta Caronia, diretti da Valerio Santoro. Guardano alla drammaturgia contemporanea Emma Dante, Leone d'Oro 2026 alla Biennale di Venezia, che porta in scena ne L’angelo del focolare l’atroce ritualità di un femminicidio, e Incendi del libano-canadese Wajdi Mouawad, allestito da Marco Lorenzi, interpretato da Filippo Dini con Frédérique Loliée.   La rassegna L’altro sguardo - Linguaggi della scena contemporanea trasforma il palcoscenico in un incubatoio di nuove creatività, fra teatro, danza, musica e arte visiva, chiamando il pubblico a condividere lo spazio per una visione ravvicinata e più intima. Oltre a L’amore del cuore di lacasadargilla, sono in programma il sorprendente Amleto del CollettivO CineticO, concept e regia di Francesca Pennini; Cerchi Concentrici. Indagini disegnate e partiture musicali dialogano nell’architettura del qui e ora, una composizione sonora e per immagini della città di Cesena con il disegnatore Stefano Ricci e i contrabbassisti dell’ensemble Ludus Gravis, Daniele Roccato, Giacomo Piermatti, Rocco Castellani e Yvonne Scarpellini.   Si inaugura la nuova rassegna Infìnita - paesaggi della danza che vede coinvolti anche i Teatri di Modena, Bologna e Castelfranco Emilia in un progetto comune: due gli spettacoli del focus Istantedanza - Corpi, trasmissioni, visioni del presente realizzato in collaborazione con il Tavolo Regionale della Danza e ATER Fondazione e il contributo di Regione Emilia-Romagna. Claudia Castellucci presenta L'Infinito Carnale. Dialogo tra Antonio d’Egitto e Ilarione di Gaza; il coreografo Nicola Galli Diluvio, liberamente ispirato a Il signore delle mosche di William Golding, in prima regionale (al Teatro Comandini).  Si festeggia l’inizio del nuovo anno con La vie en rose. Boléro, doppio programma classico del Balletto di Milano, coreografie di Adriana Mortelliti. A partire da febbraio, altri tre appuntamenti: La Duse. Nessuna Opera, che riscopre la figura della grande attrice nella coreografia di COB Compagnia Opus Ballet / Adriano Bolognino e Rosaria di Maro scritta su musiche originali di Giuseppe Villarosa. MM Contemporary Dance Company con un dittico: Elegia di Enrico Morelli su musiche di Frédéric Chopin e Giuseppe Villarosa e versi di Mariangela Gualtieri e Ballade di Mauro Bigonzetti, un ritratto agli anni Ottanta su musiche di Nick Cave, CCCP - Fedeli alla linea, Leonard Cohen, Prince e un omaggio a Pier Vittorio Tondelli. Nel cartellone musicale, che si avvale della consulenza artistica del Maestro Carlo Boccadoro, tre appuntamenti dedicati a cantautori italiani: Duet, progetto acustico con i brani iconici di Peppe Servillo e Enzo Avitabile; il one woman show Frida Live con Frida Bollani Magoni e il concerto dell’Official Band Paolo Conte Music, l’orchestra che da oltre trent’anni accompagna il cantante sui palcoscenici internazionali. Arriva al Bonci anche il Punk da balera di Extraliscio, fusione tra la tradizione popolare romagnola e la sperimentazione ideata dal compositore Mirco Mariani insieme a Moreno Conficconi (detto “Il Biondo”) e Mauro Ferrara storica “voce di Romagna mia nel mondo”. Con un programma classico tardo romantico dal titolo Ragione ed emozione torna la Filarmonica Toscanini, insieme a due giovani ma già celebri musicisti internazionali, la violinista italo-americana Francesca Dego e il direttore di origini moldave Stepan Armasar.  Tre sono le proposte del Conservatorio Maderna - Lettimi di Cesena e Rimini che spazia dalla tradizione operistica alla musica sinfonica. Si rinnova anche quest’anno l’appuntamento con l’operetta della Compagnia Corrado Abbati che presenta Al Cavallino bianco, un po’ rivista e un po’ commedia musicale di Ralph Benatzky.   Con la presentazione della Stagione prende il via la Campagna Abbonamenti 2026/27. Il Botteghino del Teatro sarà aperto dal 18 al 20 giugno per la fase di prelazione dedicata agli abbonati a posto fisso. La sottoscrizione di nuovi abbonamenti, card e la scelta dei posti saranno possibili a partire da lunedì 22 giugno (giorno di apertura straordinaria dalle 10.00 alle 19.00). Vendita biglietti dei singoli spettacoli a partire dal 10 settembre.   Per ulteriori informazioni e approfondimenti cesena.emiliaromagnateatro.com