16 DICEMBRE 2025

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16 DICEMBRE 2025 - 17:40


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ROMAGNA: A gennaio riapre totalmente la linea ferroviaria Faentina verso la Toscana

La tratta ferroviaria Crespino del Lamone-Marradi (Firenze) lungo la linea Faentina verrà riaperta alla circolazione dei treni a gennaio. Lo rende noto la Regione Toscana spiegando che la riapertura avviene "con netto anticipo rispetto alle previsioni". Dal 17 gennaio, si spiega, "ci saranno due giorni di corse prova e da lunedì 19 gennaio riprenderà servizio commerciale anche su questa tratta, ripristinando il collegamento diretto fra la Toscana e la Romagna". L'interruzione, si ricorda è stata causata dagli eventi alluvionali di marzo scorso. La comunicazione sulla riapertura è stata data oggi in occasione di un incontro tra l'assessore toscano ai trasporti Filippo Boni e gli amministratori dei Comuni toscani che insistono sulla linea.

"Questo servizio è fondamentale per le persone, per le loro vite ed esigenze - ha spiegato Boni - per questo ho voluto affrontare l'argomento in un momento comune con gli amministratori locali, e per questo abbiamo deciso di convocare per il prossimo 9 gennaio alle 15 un tavolo con i pendolari, per condividere la programmazione e gli orari dei treni alla riapertura": ci saranno "alcuni rallentamenti che richiedono modifiche di orario rispetto alla precedente programmazione". In attesa del 19 gennaio, comunicato anche che durante il periodo di chiusura delle scuole ci sarà la temporanea sostituzione dei treni tra Marradi e Faenza con bus sostitutivi, con la stessa programmazione prevista nel caso di allerta Sanf.

"Esprimiamo soddisfazione per la riapertura della tratta Marradi-Crespino rispetto a quanto preventivato, che consente non solo il ripristino della tratta Borgo-Marradi ma anche dell'intera linea Faenza-Firenze, che rappresenta una linfa vitale per i nostri territori - commenta il sindaco di Marradi Tommaso Triberti -. Apprezziamo inoltre la disponibilità del nuovo assessore regionale Boni per il tavolo permanente con le amministrazioni locali con l'apertura ai comitati pendolari. L'auspicio è che sia una vera ripartenza. L'impegno da parte nostra, da parte di tutti è rivolto alle criticità e ai disservizi evidenziati affinché si riesca insieme a superarli definitivamente". 




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La caserma dei carabinieri ha riaperto le sue porte al pubblico a 16 mesi dalla devastante alluvione che nel settembre del 2024 mise in ginocchio la frazione di Traversara di Bagnacavallo, nel Ravennate. Il 19 settembre la piccola frazione romagnola, a causa della rottura improvvisa dell'argine del fiume Lamone, venne invasa da un'enorme quantità di acqua, fango e detriti: ciò causò ingenti danni alle abitazioni e alle attività commerciali così come allo stabile della caserma dell'Arma.  In poco tempo l'acqua allagò completamente gli uffici della struttura militare rendendoli inagibili. Solo qualche giorno dopo fu possibile quantificare i danni: da subito ci si rese conto che erano superiori rispetto alle prime stime e che un'importante opera di ripristino doveva essere messa in campo. Per mantenere la caserma quale punto di riferimento per la comunità, era stata impiegata una Stazione mobile che riuscì a garantire un servizio di controllo del territorio e di prossimità.  Il reparto fu ripiegato nella vicina Stazione di Villanova di Bagnacavallo. Ma ogni giorno, soprattutto nelle prime settimane, i carabinieri di Traversara effettuarono continui servizi esterni, soprattutto in ore serali, per evitare lo sciacallaggio delle abitazioni rimaste isolate. Il Provveditorato, sensibilizzato dall'Arma, ha finanziato e iniziato i lavori nel gennaio 2025 affidandoli a una società edile del territorio che in meno di un anno ha concluso gli interventi su piano terra, archivi, sistemi di comunicazione, consolidamento delle fondamenta, rifacimento degli impianti elettrici e idraulici e sanificazione degli ambienti.