16 DICEMBRE 2025

16:58

NOTIZIA DI ATTUALITÀ

DI

509 visualizzazioni


16 DICEMBRE 2025 - 16:58


NOTIZIA DI ATTUALITÀ

DI

509 visualizzazioni



RIMINI: Il campus universitario si consolida e amplia gli spazi | VIDEO

Il campus universitario di Rimini si consolida e amplia i propri spazi: l'Università di Bologna ha acquisito Palazzo Ruffi-Briolini, sede utilizzata in locazione dal 2012 e, in parallelo, Comune di Rimini e Uni.Rimini hanno perfezionato l'acquisto di una nuova sede di 2.300 metri quadrati tra via Aponia e via Dante, di cui circa 1.300 saranno concessi in comodato d'uso gratuito all'Ateneo. Palazzo Ruffi-Briolini, la cui costruzione risale alla prima metà del Quattrocento, ospita dal 2012 uffici, aule e laboratori dell'Università per circa 4.000 metri quadrati.

“Il campus di Rimini era quello con la maggior parte di edifici in affitto, oltre il 30% - ha precisato a margine dell’acquisto di palazzo Ruffi-Brioloni il rettore dell’Alma Mater Giovanni Molari -. In tutte le altre sedi abbiamo edifici di proprietà con affitti inferiori all’1-2% dei metri quadri. I nostri campus devono crescere tutti alla stessa maniera”.

L’ateneo “è sempre più internazionale” - ha aggiunto - e “si confronta con i principali atenei di tutto il mondo. Anche quest’anno supereremo il numero di studenti internazionali iscritti degli anni passati”.

Il sindaco di Rimini Jamil Sadegholvaad ha sottolineato l’internazionalità del campus di Rimini: “Penso che un campus come quello di Rimini, che peraltro è quello a maggior vocazione internazionale per numero di studenti iscritti, non possa che crescere in prospettiva”.

Per gli studenti, resta un problema la ricerca dell’alloggio. “Stiamo lavorando per nuovi studentati - ha rivelato il primo cittadino - e al tempo stesso, nella variante Rue che realizzeremo per le strutture ricettive nella fascia mare, sarà presente la possibilità di flessibilizzare le destinazioni d’uso e prevedere anche la possibilità di trovare alloggi per studenti”. 

 




ALTRE NOTIZIE DI ATTUALITÀ

RAVENNA: 16 mesi dopo l'alluvione riapre la Caserma di Traversara | VIDEO

La caserma dei carabinieri ha riaperto le sue porte al pubblico a 16 mesi dalla devastante alluvione che nel settembre del 2024 mise in ginocchio la frazione di Traversara di Bagnacavallo, nel Ravennate. Il 19 settembre la piccola frazione romagnola, a causa della rottura improvvisa dell'argine del fiume Lamone, venne invasa da un'enorme quantità di acqua, fango e detriti: ciò causò ingenti danni alle abitazioni e alle attività commerciali così come allo stabile della caserma dell'Arma.  In poco tempo l'acqua allagò completamente gli uffici della struttura militare rendendoli inagibili. Solo qualche giorno dopo fu possibile quantificare i danni: da subito ci si rese conto che erano superiori rispetto alle prime stime e che un'importante opera di ripristino doveva essere messa in campo. Per mantenere la caserma quale punto di riferimento per la comunità, era stata impiegata una Stazione mobile che riuscì a garantire un servizio di controllo del territorio e di prossimità.  Il reparto fu ripiegato nella vicina Stazione di Villanova di Bagnacavallo. Ma ogni giorno, soprattutto nelle prime settimane, i carabinieri di Traversara effettuarono continui servizi esterni, soprattutto in ore serali, per evitare lo sciacallaggio delle abitazioni rimaste isolate. Il Provveditorato, sensibilizzato dall'Arma, ha finanziato e iniziato i lavori nel gennaio 2025 affidandoli a una società edile del territorio che in meno di un anno ha concluso gli interventi su piano terra, archivi, sistemi di comunicazione, consolidamento delle fondamenta, rifacimento degli impianti elettrici e idraulici e sanificazione degli ambienti.